Tempo di lettura: 4 minutiIl risultato complessivo del Gruppo Repower nel semestre in rassegna (1° gennaio – 30 giugno 2010) è stato di 1,325 miliardi di franchi, corrispondenti a un aumento del 40 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009. Con un EBIT di 65 milioni di franchi (- 13 % rispetto al 1° semestre 2009) sono stati raggiunti gli obiettivi prestabiliti. Un traguardo alquanto soddisfacente considerando il livello dei prezzi inferiore a quello dell’anno scorso e l’ulteriore contrazione dei margini.
I primi sei mesi dell’anno sono stati fortemente influenzati dalla situazione valutaria. Repower svolge il 90 per cento delle sue operazioni in euro e ha quindi subito i contraccolpi del massiccio calo della valuta. Malgrado le coperture, sul risultato finanziario hanno pesato circa 25 milioni di franchi di perdite non realizzate su prestiti interni del Gruppo. L’utile aziendale del periodo in rassegna si è di conseguenza attestato a 18 milioni di franchi.
Pari a 12,1 terawattora, la vendita di energia è stata nettamente superiore rispetto ai primi sei mesi del 2009. In Italia sono stati inoltre venduti circa 78 milioni di metri cubi di gas – di cui 60 milioni a consumatori finali e 18 milioni nel trading.
Repower è quindi sulla rotta tracciata e persegue la sua strategia di crescita con perseveranza ed efficacia, puntando sulla realizzazione di progetti strategici per l’ampliamento dei mercati e per l’incremento del numero delle centrali elettriche come pure per il potenziamento dei sistemi informatici e delle infrastrutture. Esistono quindi delle solide basi per una futura crescita sostenibile di Repower.
Ingresso nel mercato rumeno
A metà giugno è stata comunicata l’intenzione di Repower di rilevare la ditta rumena Elcomex EN SRL. Questa società di vendita s’ispira a un modello operativo simile a quello applicato da Repower in Italia e in Germania: vende energia a clienti PMI. In Romania detiene una quota di mercato di circa il 6 per cento. In questo Paese Repower intravede potenziale di sviluppo: in futuro la Romania potrebbe svolgere il ruolo di piattaforma energetica. A medio termine è previsto anche l’insediamento di capacità produttive proprie.
Ulteriore sviluppo del parco produttivo
Per quanto concerne il potenziamento del parco produttivo, la strategia di Repower punta su un bilanciato mix di varie tecnologie nei mercati chiave del Gruppo: forza idrica, produzione termica (gas e carbone), energia eolica. In tutti gli ambiti sono stati compiuti importanti progressi nella prima metà del 2010. Il progetto relativo alla concessione per realizzare la centrale ad accumulazione con sistema di pompaggio da 1000 megawatt «Lago Bianco» è stato portato a termine e il rapporto tecnico è stato approvato da tutte le parti interessate: dalle autorità cantonali e comunali e dalle organizzazioni ambientaliste. Le votazioni popolari sulla concessione nei comuni interessati dovrebbero tenersi ancora quest’anno.
I lavori di costruzione della centrale idroelettrica Taschinas (Prettigovia) proseguono secondo i piani e dovrebbero permettere di rispettare la tabella di marcia, ovvero la connessione dell’impianto alla rete nella primavera del 2011. Per il progetto «Chlus», che sfrutterà il salto più basso del Landquart in Prettigovia, sono state avviate le pratiche per la concessione.
Repower collabora con partner in Italia (Saline Joniche) e in Germania (Brunsbüttel) allo sviluppo di centrali a carbone di ultima generazione. La procedura d’autorizzazione di entrambi i progetti è già in fase avanzata. I dossier sono attualmente all’esame delle competenti autorità.
Nei primi sei mesi del corrente anno Repower ha anche ampliato ulteriormente il suo portafoglio di parchi eolici, acquistandone alcuni in Germania, in particolare a Prettin (Sassonia-Anhalt) e Lübbenau (Brandeburgo). In Italia ha acquisito una partecipazione nel parco eolico Giunchetto (in Sicilia) e ha inoltre rilevato la totalità dell’impianto Corleto Perticara di cui finora deteneva una quota maggioritaria. Repower dispone ora nel settore eolico di una potenza installata di 47 megawatt.
Cambio di nome e di look
Significativo è stato anche il cambio della veste e del nome aziendale: Rätia Energie è diventata Repower. La nuova denominazione si è rapidamente affermata e favorirà la futura crescita del Gruppo in tutti i mercati.
Prospettive
A nostro parere il contesto generale rimarrà difficile anche nel secondo semestre dell’anno, in particolare sui mercati finanziari. Possiamo riconfermare le previsioni da noi formulate questa primavera, secondo le quali il nostro risultato operativo 2010 sarà leggermente inferiore a quello dello scorso esercizio. L’utile del Gruppo sarà fortemente influenzato dall’andamento delle valute e, alla luce dell’attuale contesto, non raggiungerà i livelli del 2009.
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Fonte: Repower, comunicato stampa