Tempo di lettura: 2 minutiDa anni il Credit Suisse si impegna in tutto il mondo per migliorare la situazione di vita delle persone svantaggiate, in particolare dei bambini. Per il Credit Suisse è importante appoggiare gli sforzi prodigati a livello globale contro il lavoro minorile. La banca ha quindi deciso di devolvere all'UNICEF un contributo di un milione di franchi.
Un criterio decisivo per la selezione del mandatario per la produzione dei palloni era l'adeguatezza delle condizioni di lavoro. I relativi requisiti erano stati riportati in un Codice di condotta, sottoscritto dal mandatario svizzero e dal produttore in Pakistan. Il Credit Suisse è in possesso di diverse conferme scritte da parte del mandatario svizzero, della ditta incaricata della produzione in Pakistan e di un'organizzazione di controllo internazionale indipendente in loco, secondo le quali non c'erano indizi di lavoro minorile. Tuttavia attualmente il Credit Suisse non può escludere con assoluta sicurezza che in una parte della produzione dei palloni non siano stati coinvolti dei bambini da parte del produttore in Pakistan, rispettivamente da parte dei suoi subappaltatori.
Il Credit Suisse continua la sua verifica dei processi interni ed esterni.
L'UNICEF si impegna affinché i bambini abbiano cibo a sufficienza, crescano sani e possano vivere un'infanzia sicura e superare il difficile passaggio alla vita adulta. I suoi principali ambiti d'attività includono la salute, l'alimentazione, l'istruzione, l'acqua e l'igiene nonché la protezione dei minori da abuso, sfruttamento, violenza e AIDS. Fra le aree di attività rientrano anche programmi per la lotta allo sfruttamento del lavoro minorile. Ulteriori informazioni sono accessibili sui siti www.unicef.ch e www.unicef.org.
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Fonte: Credit Suisse, comunicato stampa