Tempo di lettura: 7 minutiBrady W. Dougan, Chief Executive Officer, ha dichiarato: "I risultati del primo trimestre sono chiaramente insoddisfacenti. Ciononostante, abbiamo significativamente ridotto la nostra esposizione verso settori in crisi e continueremo a farlo in modo disciplinato. Ad eccezione dei settori colpiti dalla crisi del credito, la maggior parte delle nostre attività ha evidenziato buone performance, chiudendo con un volume di ricavi paragonabile o, in alcuni casi, superiore a quello registrato nel primo trimestre 2007, un risultato che attesta la validità della nostra piattaforma globale diversificata. Le nostre attività globali di Wealth Management e quelle svizzere di Corporate & Retail Banking hanno mantenuto la propria dinamica di crescita registrando afflussi costanti di nuovi capitali. Nell'Investment Banking abbiamo conseguito risultati robusti nella maggior parte delle attività ad eccezione di leveraged finance e prodotti strutturati."
Ha concluso: "Il Credit Suisse rimane ben posizionato in un contesto estremamente difficile: la nostra base di capitale è solida e noi continueremo a gestire la nostra liquidità con un approccio conservativo e a esercitare un controllo efficace sui costi. Sono convinto che nei periodi di mercati volatili manterremo anche in futuro la nostra funzione di "porto sicuro" per i clienti e che sapremo cogliere le opportunità che si dischiudono nei momenti di difficoltà per creare valore a lungo termine."
Risultati dei segmenti
Private Banking Nel primo trimestre di quest'anno il Private Banking, comprendente i settori Wealth Management e Corporate & Retail Banking, ha registrato un utile ante imposte di CHF 1,324 miliardi, in calo dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2007.
Il settore Wealth Management ha messo a segno un utile ante imposte pari a CHF 860 milioni, con una diminuzione del 13% rispetto al primo trimestre 2007. Sempre nel confronto con il corrispondente periodo del 2007, i proventi netti sono diminuiti del 3% attestandosi a CHF 2,313 miliardi. Il calo è dovuto al fatto che la crescita dei proventi ricorrenti è stata neutralizzata dalla flessione dei proventi da transazioni. I costi operativi totali sono cresciuti del 4% rispetto al primo trimestre 2007, principalmente per effetto dell'espansione internazionale. Nel trimestre in rassegna, il margine di utile ante imposte si è attestato al 37,2%, contro il 41,5% registrato nel primo trimestre 2007.
Nel primo trimestre 2008, il settore Corporate & Retail Banking ha registrato un utile ante imposte pari a CHF 464 milioni, in progresso del 3% rispetto allo stesso periodo del 2007. I proventi netti hanno evidenziato un andamento sostenuto, in crescita del 6% rispetto a un anno prima, riconducibile al lieve aumento dei proventi netti da interessi e all'incremento pari all'11% dei proventi totali non derivanti da interessi. Gli utilizzi netti di accantonamenti per perdite su crediti sono risultati pari a CHF 9 milioni, un livello in linea con quello del primo trimestre 2007. Rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, i costi operativi totali sono cresciuti dell'8%. L'aumento è dovuto soprattutto ai maggiori accantonamenti non correlati al credito, determinati dagli utilizzi netti nel primo trimestre del 2007. Nel trimestre in rassegna, il margine di utile ante imposte si è attestato al 44,5%, contro il 45,7% registrato nel primo trimestre 2007.
Investment Banking Nel primo trimestre 2008, l'Investment Banking ha registrato una perdita ante imposte pari a CHF 3,460 miliardi contro un utile di CHF 1,990 miliardi nel forte primo trimestre 2007, un risultato che riflette un contesto di mercato estremamente difficile per il 2008. I proventi netti sono stati negativi per CHF 489 milioni, contro CHF 6,582 miliardi nello stesso periodo del 2007. Tale flessione è dovuta in larga misura all'impatto della crisi dei mercati ipotecari e creditizi sul comparto del reddito fisso. Rispetto a un anno prima, i risultati del primo trimestre 2008 hanno risentito della forte contrazione dei proventi relativi alla negoziazione di titoli a reddito fisso, dovuta a svalutazioni nette di posizioni legate ad attività di leveraged finance e a prodotti strutturati.
Ad eccezione di leveraged finance e prodotti strutturati, la maggior parte delle attività ha espresso risultati robusti, sottolineando l'importanza dei continui sforzi intrapresi dalla banca per diversificare le fonti di provento. Per quanto concerne le negoziazioni di titoli a reddito fisso, il segmento Investment Banking ha registrato una performance vicina ai propri massimi nelle attività globali su tassi di interesse e di cambio nonché ottimi risultati nei mercati emergenti. Il dato relativo alla negoziazione di titoli azionari, in calo rispetto al vigoroso primo trimestre 2007 a causa dello scarso risultato del trading proprietario su azioni e delle operazioni su titoli convertibili, è stato in parte compensato dalla performance record dei proventi nei prime services e dal buon andamento delle operazioni in contanti globali. Le operazioni di negoziazione in titoli azionari e a reddito fisso hanno inoltre beneficiato delle plusvalenze da fair value, pari a CHF 1,362 miliardi, dovute all'allargamento degli spread creditizi sul debito del Credit Suisse. Rispetto al primo trimestre del 2007, i proventi relativi alle attività di sottoscrizione e consulenza hanno subito una flessione in linea con la contrazione dell'attività di mercato. I costi operativi totali sono scesi del 38% rispetto al primo trimestre del 2007, principalmente a causa delle minori spese per il personale, che a loro volta riflettono l'andamento negativo.
Svalutazioni nette ed esposizioni nell'Investment Banking Sui proventi netti hanno inciso le svalutazioni nette di posizioni legate ad attività di leveraged finance e a prodotti strutturati, pari a CHF 5,281 miliardi nel primo trimestre 2008. Tale importo comprende la rivalutazione di determinate posizioni in titoli Asset Backed Securities (ABS) nell'ambito delle attività di trading su CDO dell'Investment Banking, come annunciato lo scorso 20 marzo. La seguente tabella mostra le svalutazioni nette del Credit Suisse nel primo trimestre 2008 e nell'intero 2007.
Il Credit Suisse ha inoltre ulteriormente ridotto le esposizioni nell'Investment Banking rispetto alla fine del 2007. Come illustrato nella seguente tabella, l'esposizione complessiva alle attività di leveraged finance è stata ridotta del 41% rispetto alla fine del quarto trimestre del 2007 e del 65% rispetto alla fine del terzo trimestre del 2007, mentre quella ai mutui ipotecari commerciali è stata diminuita rispettivamente del 25% e del 46%.
Asset Management Nel primo trimestre del 2008, l'Asset Management ha registrato una perdita ante imposte di CHF 468 milioni a fronte di un utile di CHF 257 milioni nello stesso periodo del 2007. Tale flessione è riconducibile principalmente alle svalutazioni nette per CHF 566 milioni sui titoli acquistati dai nostri fondi del mercato monetario e alla consistente diminuzione delle plusvalenze correlate alle attività di private equity e ad altri investimenti. Rispetto al primo trimestre 2007, i proventi netti sono scesi del 92% attestandosi a CHF 63 milioni. Al lordo delle svalutazioni i proventi netti risultano pari a CHF 629 milioni, in calo del 19% rispetto al primo trimestre 2007. I costi operativi totali sono cresciuti del 2% rispetto ai primi tre mesi dello scorso esercizio. Al lordo delle svalutazioni, nel trimestre in rassegna il margine di utile ante imposte si è attestato al 15,6%, contro il 33,1% registrato nel primo trimestre 2007.
Il valore equo (fair value) delle nostre esposizioni di bilancio derivanti da titoli acquistati dai nostri fondi del mercato monetario era di CHF 2,2 miliardi alla fine del primo trimestre del 2008, ovvero CHF 1,7 miliardi in meno rispetto alla fine del 2007, e comprendeva CHF 232 milioni acquisiti nel primo trimestre 2008.
Afflusso netto di nuovi capitali Nel primo trimestre 2008 le attività di Wealth Management hanno totalizzato una raccolta netta di nuovi capitali pari a CHF 13,5 miliardi, corrispondenti a una crescita media mobile su quattro trimestri del 6,0%. Il risultato è stato ottenuto grazie al significativo contributo delle regioni Svizzera e Americas. L'Asset Management ha registrato deflussi netti di nuovi capitali per CHF 20,2 miliardi, dovuti principalmente a deflussi riconducibili a strategie d'investimento globali, comprese le attività di institutional advisory in Svizzera e gli investimenti sul mercato monetario, mentre l'afflusso netto di nuovi capitali nel settore degli investimenti alternativi nell'Asset Management è risultato pari a CHF 2,2 miliardi. Il 31 marzo 2008 il patrimonio amministrato totale del Credit Suisse Group ammontava a CHF 1380,5 miliardi, con un calo dell'11,0% rispetto al 31 marzo 2007, un dato che riflette gli avversi movimenti valutari e dei mercati.
Vantaggi della banca integrata Nel primo trimestre del 2008, circa CHF 1,2 miliardi dei proventi netti riferiti ai risultati di base sono stati generati attraverso la collaborazione interdivisionale.
Forte capitalizzazione Dopo l'introduzione di Basilea II, la capitalizzazione del Credit Suisse Group è rimasta solida, con una quota di capitale di base BRI pari al 9,8% in data 31 marzo 2008.
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Fonte: Credit Suisse, comunicato stampa