Condizioni di lavoro difficili: un rischio per la salute

20.08.2010 | da Bundesamt für Statistik

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20.08.2010, Il numero di lavoratori dipendenti che valuta negativamente il proprio stato di salute o accusa sofferenza psicologica è doppio tra gli occupati esposti a rischi fisici o psicosociali sul posto di lavoro. Le persone che dichiarano di non essere in buona salute sono cinque volte più numerose tra i disoccupati che tra i lavoratori che non temono di perdere l’impiego. È quanto emerge dall’analisi dei dati dell’indagine sulla salute in Svizzera realizzata nel 2007 dall’Ufficio federale di statistica.


Elevata esposizione ai rischi
Il 39 per cento dei lavoratori è esposto, sul posto di lavoro, ad almeno tre rischi fisici, come eseguire movimenti ripetitivi o assumere posizioni dolorose. Il 35 per cento è confrontato con almeno tre rischi psicosociali, come la mancanza di tempo per terminare il proprio lavoro o l’impossibilità di mettere in pratica le proprie idee. Per il 17 per cento dei lavoratori, le condizioni di lavoro comportano almeno tre rischi fisici e almeno tre rischi psicosociali. Il 12 per cento, inoltre, dichiara di aver provato paura sul posto di lavoro.

Il doppio in cattiva salute
Il 10 per cento dei dipendenti esposti ad almeno tre rischi fisici non valutano buono il proprio stato di salute, contro il 4 per cento di coloro che non vi sono esposti. La percentuale di persone che considera di non essere in buona salute è doppia anche tra i dipendenti esposti ad almeno tre rischi psicosociali (il 10% contro il 5%). Questa percentuale è quasi tripla quando i lavoratori sono esposti contemporaneamente ad almeno tre rischi fisici e tre rischi psicosociali (il 14% contro il 5%).

I sintomi di sofferenza psicologica risultano particolarmente frequenti tra le persone che subiscono almeno tre rischi psicosociali (22% contro 9% tra le persone non espostevi). Forti dolori alla schiena, agli arti, alle articolazioni o alle mani sono invece più diffusi tra i lavoratori esposti ad almeno tre rischi fisici (15% contro 7% tra le persone non espostevi).

Disoccupazione e paura di perdere l’impiego fortemente legati ai problemi di salute Il 13 per cento dei dipendenti che temono di perdere l'impiego e il 32 per cento dei disoccupati dichiarano di non essere in buona salute, una percentuale 2 e 5 volte superiore rispetto a quella dei dipendenti che non hanno paura di perdere il lavoro (6%). La percentuale di persone che accusa sintomi di sofferenza psicologica è del 13 per cento tra i lavoratori che non temono di perdere l'impiego, mentre sale al 32 per cento tra quelli che convivono con questa paura e raggiunge il 47 per cento tra i disoccupati. Il legame tra l’insicurezza dell’impiego o la disoccupazione e un cattivo stato di salute si può spiegare in due modi: con un effetto diretto (la perdita dell’impiego incide negativamente sullo stato di salute) e con un effetto selettivo (le persone in cattiva salute rischiano maggiormente di perdere l’impiego).

Questi dati confermano anche per la Svizzera ciò che è emerso da studi analoghi per l’Europa. I risultati sottolineano l’importanza delle condizioni di lavoro e della sicurezza dell’impiego per la salute della popolazione.

L’indagine sulla salute in svizzera e le condizioni di lavoro
L’indagine sulla salute in Svizzera è realizzata ogni cinque anni dall’Ufficio federale di statistica, l’ultima risale al 2007. Uno degli obiettivi di questa indagine è osservare il ruolo di vari fattori determinanti (contesto sociale, naturale e comportamento) per lo stato di salute. Le condizioni di lavoro e l’insicurezza dell’impiego sono determinanti sociali dello stato di salute. Le analisi presentate si basano sulle risposte fornite da lavoratori dipendenti di età compresa tra 25 e 64 anni con un grado di occupazione pari almeno al 20 per cento (3184 uomini e 3330 donne) e su quelle delle persone disoccupate nella stessa classe d’età (131 uomini e 172 donne).

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Conclusione di questo articolo: « Condizioni di lavoro difficili: un rischio per la salute »

Fonte: Bundesamt für Statistik, comunicato stampa