Tempo di lettura: 5 minutiNell’esercizio 2009 i ricavi di LGT Group hanno risentito del marcato trasferimento di una massa patrimoniale, di per sé già più esigua rispetto all’anno prima, verso prodotti legati ai tassi d'interesse che offrono margini inferiori. Ne è conseguito un incremento del 36% degli utili da interessi, al quale ha fatto riscontro una flessione del 25% di quelli da commissioni e servi-zi. La negoziazione e gli altri ricavi sono dal canto loro saliti del 118% grazie al rialzo delle valutazioni sui titoli propri. Com- plessivamente, nell’esercizio in rassegna il ricavo lordo di LGT Group ha accusato una flessione di solo l’1% attestandosi a CHF 779 milioni.
Nel 2009 i costi operativi sono progrediti dell’8% a CHF 578 milioni; i costi per il materiale sono diminuiti del 4% mentre quelli del personale sono cresciuti del 14% nonostante i bonus siano calati del 16%. L’aumento è riconducibile da un lato all’effetto sull'intero anno delle nuove assunzioni effettuate nel 2008; dall’altro, nella seconda metà del 2009 sul bilancio hanno pesato le componenti per compensi a lungo termine, pari a CHF 12,7 milioni, la cui erogazione futura è connessa al conseguimento di risultati (nel 2008 la stessa voce aveva determinato una flessione di CHF 36,0 milioni), nonché gli accanto-namenti operati in relazione all’integrazione di Dresdner Bank (Svizzera) e per generali misure di risparmio sui costi.
L’evoluzione dei costi durante l’esercizio in rassegna rispecchia da un lato gli investimenti continui nelle attività internazionali, dall'altro le misure mirate di risparmio dei costi, che si tradurranno in una riduzione degli oneri di circa CHF 46 milioni annui a partire dal 2010. Nel 2009 l’orientamento volutamente anticiclico adottato da LGT Group ha comportato un incremento dal 68% al 74% del rapporto costi/ricavi (cost/income ratio).
L’utile consolidato di LGT Group per l’esercizio 2009 è stato pari a CHF 106 milioni, rispetto a CHF 163 milioni (-35%) nel 2008. Il capitale proprio è salito del 16% a CHF 2,9 miliardi. Con una quota di capitale di base del 18,5% al 31 dicembre 2009 (fine 2008: 16,5%) l’istituto è dotato di una capitalizzazione superiore alla media e di elevata liquidità.
Evoluzione positiva dei nuovi fondi sui mercati onshore e nell’asset management I patrimoni amministrati per conto della clientela sono cresciuti del 14%, da CHF 78,0 miliardi a fine 2008 a CHF 89 miliardi a fine 2009, trainati in ragione di CHF 8,2 miliardi dalla massa amministrata rilevata da Dresdner Bank (Svizzera) il 1° dicembre 2009 e imputabili per CHF 6,5 miliardi a effetti legati alla performance. Con riferimento all’evoluzione degli afflussi netti di capitali, la cessione delle attività fiduciarie, le amnistie fiscali, l’attuazione della nuova US Policy e il dibattito fiscale in corso hanno inevitabilmente causato deflussi di capitali dal Liechtenstein. Per contro, presso le sedi internazionali di LGT in Germa-nia, Austria e Svizzera, oltre che in Asia e nell’asset management, sono stati indistintamente registrati apporti netti. Comples-sivamente, i deflussi netti hanno totalizzato CHF 3,7 miliardi.
Prospettive favorevoli per il 2010 Secondo LGT Group gli investitori continueranno anche in futuro a ricorrere a operazioni bancarie transfrontaliere, che si confermano dunque una componente imprescindibile dell’offerta nel wealth management. Ad oggi il Liechtenstein ha sotto-scritto dodici accordi sullo scambio di informazioni in materia fiscale (Tax Information Exchange Agreements) e due conven-zioni sulla doppia imposizione con altri Paesi. Anche la «Liechtenstein Disclosure Facility» stipulata con la Gran Bretagna ha fissato nuovi standard circa le modalità di attuazione di nuove basi giuridiche nell’interesse di tutte le parti coinvolte. LGT appoggia pienamente l’orientamento proattivo del Liechtenstein.
S.A.S il Principe Max von und zu Liechtenstein, CEO di LGT Group: «Nel corso del 2009 LGT Group ha dato prova di essere un istituto proattivo, resistente e finanziariamente forte. Le nostre priorità per l'anno in corso sono chiare: continueremo da un lato a espandere in modo anticiclico le attività internazionali sui nostri mercati onshore e di crescita, oltre che nell’asset management; dall’altro intendiamo gestire oculatamente le nostre risorse e tenere i costi sotto controllo. Siamo disposti ad accettare contrazioni temporanee dei nostri ricavi riconducibili alla sfera degli investimenti. Ci attendiamo un’evoluzione favorevole degli afflussi di nuovi capitali nel 2010, che è iniziato in quest'ottica sotto buoni auspici. La nostra strategia di crescita internazionale ci ha permesso di adattarci tempestivamente ai cambiamenti strutturali che incidono attualmente sulle attività bancarie transfrontaliere. In qualità di azienda famigliare con un orientamento a lungo termine e una base di capitale solida, riusciremo a sfruttare a nostro vantaggio il consolidamento dei mercati. Ciò avviene anche nell’interesse dei nostri clienti e collaboratori, rendendoci un partner interessante per il futuro».
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Fonte: LGT, comunicato stampa