Un utile netto di CHF 2,4 miliardi Il Credit Suisse Group chiude il terzo trimestre

23.10.2009 | da CS

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23.10.2009, Il Credit Suisse Group chiude il terzo trimestre 2009 con un utile netto attribuibile agli azionisti di CHF 2,354 miliardi, a fronte dell'utile netto di CHF 1,571 miliardi realizzato nel secondo trimestre. I ricavi netti di base si sono attestati a CHF 8,917 miliardi contro CHF 8,610 miliardi nel secondo trimestre. La redditività del capitale proprio attribuibile agli azionisti è stata del 25,1% e l'utile netto diluito per azione è ammontato a CHF 1.81. A fine trimestre, la quota di capitale di base (tier 1 ratio) era pari al 16,4%.


Brady W. Dougan, Chief Executive Officer, ha dichiarato: “Il Credit Suisse ha reagito ai cambiamenti che hanno interessato il settore negli ultimi due anni accelerando l'attuazione dell'efficiente strategia incentrata sui clienti e del modello di business a rischio ridotto. La performance ottenuta nel terzo trimestre, compresa l'eccellente redditività del capitale proprio pari al 25,1%, dimostra che il nostro approccio continua a dare ottimi risultati e offre un solido fondamento per il conseguimento di ricavi sostenibili, di alta qualità e poco volatili. La strategia, il modello di business e la forza di capitale del Credit Suisse - dimostrata da un tier 1 ratio del 16,4% - mettono la banca in condizioni di cogliere le opportunità offerte dal mutato contesto competitivo”.

Esprimendosi sulla performance del Private Banking, ha osservato: “Abbiamo realizzato un solido trimestre nel Private Banking, con ingenti afflussi di patrimoni in tutte le regioni. Grazie al nostro modello di business nella gestione patrimoniale siamo in grado di offrire la nostra specifica esperienza di banca integrata attraverso una piattaforma globale e adattabile, il che ci aiuterà a trarre vantaggi dalla ripresa dei mercati. Quello della gestione patrimoniale rappresenta un mercato in espansione estremamente interessante. Sebbene l'attività della clientela stia recuperando vigore in alcuni settori, la propensione al rischio migliora solo lentamente; restiamo tuttavia fiduciosi che la domanda di soluzioni d'investimento globali riprenderà complessivamente a crescere nel medio termine. Pertanto continueremo a investire nell'espansione internazionale come in quella del mercato svizzero, dove il nostro approccio integrato sta producendo ottimi risultati”.

Commentando la performance dell'Investment Banking ha affermato: “La nostra strategia differenziata è stata premiata con un'eccellente redditività durante il trimestre e nei primi nove mesi dell'anno. Nel terzo trimestre abbiamo conseguito ottimi risultati nelle attività con la clientela e flow-based nonché in quelle riposizionate. Abbiamo inoltre mantenuto la dovuta disciplina nella gestione del rischio e nell'allocazione del capitale. La nostra decisione di un anno fa di accelerare l'attuazione di una strategia efficiente incentrata sui clienti per l'Investment Banking a fronte del mutato contesto operativo sta producendo benefici tangibili”.

Quanto ai risultati dell'Asset Management si è così espresso: “Le nostre attività hanno realizzato un'apprezzabile performance in termini di raccolta netta, soprattutto nelle aree di focalizzazione come le soluzioni multi-asset class, le attività di consulenza in Svizzera e le strategie d'investimento alternative. Negli ultimi 12 mesi abbiamo completato l'allineamento dell'Asset Management alla banca integrata. I progressi compiuti dimostrano che il focus posto su asset allocation, attività svizzere e strategie d'investimento alternative è a tutto vantaggio del nostro modello integrato”.

Ha inoltre aggiunto: “Tra le nostre priorità vi è quella di svolgere un ruolo responsabile sia nella ripresa economica in Svizzera, dove conferiamo il nostro ruolo di importante e affidabile fornitore di credito ai clienti commerciali e istituzionali, sia agendo come forza positiva nei mercati dei capitali internazionali. A tale proposito abbiamo annunciato l'introduzione di una nuova struttura retributiva coerente con le linee guida in materia di best practice emanate dal G20. Abbiamo inoltre avviato un dialogo attivo con le autorità di vigilanza per promuovere un approccio coordinato alla regolamentazione nell'intento di dar vita a un settore finanziario forte e in grado di sostenere l'espansione economica globale”.

Ha concluso: “Siamo fiduciosi quanto al nostro modello di business e alla nostra posizione competitiva: Se i mercati rimarranno orientati alla ripresa ci aspettiamo di mantenere il nostro dinamismo, ma crediamo che il Credit Suisse sarà in grado di continuare a fornire buone performance anche se il contesto dovesse dimostrarsi più ostico“.

Risultati dei segmenti

Private Banking Il Private Banking, che comprende le unità Wealth Management Clients e Corporate & Institutional Clients1, ha registrato un utile ante imposte pari a CHF 867 milioni nel terzo trimestre 2009. Il risultato, per quanto significativo, è del 7% inferiore a quello ottenuto nel secondo trimestre. Questo dato riflette la flessione registrata nei ricavi netti, scesi del 4% a CHF 2,833 miliardi, principalmente a causa dei minori ricavi netti da interessi a fronte di costi invariati.

Wealth Management Clients ha totalizzato un utile ante imposte pari a CHF 723 milioni nel terzo trimestre 2009, con una flessione del 5% rispetto al secondo trimestre. I ricavi netti sono diminuiti del 3% rispetto al secondo trimestre. I ricavi ricorrenti sono rimasti invariati, in quanto i minori ricavi netti da interessi sono stati compensati dall'aumento delle commissioni su patrimoni gestiti. I ricavi da transazioni sono diminuiti del 7%; un calo dovuto principalmente alla sensibile contrazione dei ricavi da soluzioni integrate rispetto all'ottimo risultato del secondo trimestre. Escludendo gli effetti di questi ultimi, i ricavi da transazioni sarebbero saliti del 6% rispetto al secondo trimestre. Il margine lordo è risultato pari a 125 punti base, in calo di 10 punti base rispetto al secondo trimestre, a causa soprattutto della contrazione dei ricavi netti da interessi e soluzioni integrate, mentre il volume medio di patrimoni in gestione è aumentato.

Corporate & Institutional Clients ha registrato un utile ante imposte di CHF 144 milioni nel terzo trimestre 2009, in calo del 18% rispetto al secondo trimestre. I ricavi netti sono diminuiti del 10% rispetto al secondo trimestre, principalmente per effetto delle perdite da fair value relative a Clock Finance, un portafoglio creditizio con copertura in strumenti sintetici. Gli accantonamenti netti per perdite su crediti si sono attestati al moderato livello di CHF 40 milioni nel terzo trimestre, nonostante un ulteriore lieve deterioramento del contesto creditizio, contro CHF 59 milioni nel secondo trimestre.

Investment Banking L'Investment Banking ha evidenziato un utile ante imposte di CHF 1,746 miliardi nel terzo trimestre 2009, corrispondente a una crescita del 5% rispetto al secondo trimestre, riconducibile ai continui progressi nell'attuazione della propria efficiente strategia incentrata sui clienti e al mantenimento delle quote di mercato a livello di prodotti e regioni. I ricavi netti hanno raggiunto CHF 5,046 miliardi, per lo più generati attraverso le attività con i clienti chiave e quelle riposizionate, beneficiando dei buoni risultati ottenuti nelle attività globali su tassi e cambi e cash equity, nelle operazioni statunitensi di leveraged finance e di trading sul mercato secondario di titoli RMBS (residential mortgage-backed securities), nei prime services nonché nei flow e corporate derivative. Rispetto al secondo trimestre, i ricavi netti sono scesi del 16% in seguito alla contrazione dell'attività dei mercati e al generale rallentamento per motivi stagionali in buona parte delle attività flow business. Il risultato dell'Investment Banking include perdite da fair value sul debito del Credit Suisse pari a CHF 251 milioni realizzate nel terzo trimestre 2009, contro CHF 269 milioni nel secondo trimestre. Il margine di utile ante imposte è salito al 34,6% dal 27,5% del secondo trimestre. La redditività del capitale economico mediamente impiegato ante imposte è passata dal 31,5% del secondo trimestre al 35,1% nel terzo trimestre.

L'Investment Banking ha continuato a investire nelle proprie attività e nelle infrastrutture tecnologiche pur mantenendo il focus sulla disciplina di spesa e sui guadagni di efficienza. Escludendo gli oneri legati a controversie pari rispettivamente a CHF 383 milioni e a CHF 47 milioni nel secondo e nel terzo trimestre 2009, le spese non correlate al personale sono cresciute del 12% rispetto al secondo trimestre, principalmente per effetto dei costi informatici. Le spese per il personale si sono attestate a CHF 2,129 miliardi nel terzo trimestre 2009, corrispondenti a una diminuzione del 22% rispetto al secondo trimestre, dovuta principalmente ai minori compensi legati alla performance.

L'Investment Banking ha continuato a riallocare capitale dalle attività in dismissione a quelle continuative. Gli attivi ponderati per il rischio, pari a USD 137 miliardi alla fine del terzo trimestre 2009, sono diminuiti rispetto al livello registrato nel secondo trimestre e presentano una composizione modificata per sostenere la crescita delle attività incentrate sui clienti. Gli attivi ponderati per il rischio delle attività continuative sono saliti a USD 119 miliardi dagli USD 113 miliardi di fine secondo trimestre. Gli attivi ponderati per il rischio delle attività in dismissione sono scesi a USD 18 miliardi dagli USD 26 miliardi di fine secondo trimestre. Il value-at-risk medio a un giorno con un livello di confidenza del 99% in CHF è diminuito del 25% rispetto al secondo trimestre.

Asset Management L'Asset Management ha registrato un utile ante imposte di CHF 311 milioni nel terzo trimestre 2009 contro i CHF 55 milioni del secondo trimestre beneficiando di una plusvalenza di CHF 207 milioni relativa al perfezionamento della vendita di parte dell'attività in strategie d'investimento tradizionali ad Aberdeen Asset Management, nonché di plusvalenze da investimenti pari a CHF 97 milioni (contro minusvalenze da investimenti pari a CHF 28 milioni nel secondo trimestre), un dato che riflette principalmente plusvalenze non realizzate relative a strategie creditizie e private equity. Questi risultati riflettono inoltre una base crescente di patrimoni in gestione, una performance migliorata e la stretta focalizzazione sulle attività core degli investimenti alternativi e dell'asset allocation. Le commissioni di Asset Management sono aumentate, soprattutto nell'ambito delle soluzioni multi-asset class e in altre stategie d'investimento tradizionali. I ricavi netti si sono attestati a CHF 765 milioni, crescendo del 76% rispetto al secondo trimestre. A fine terzo trimestre, il fair value delle esposizioni di bilancio derivanti da titoli in precedenza acquistati dai fondi del mercato monetario del Credit Suisse risultava pari a CHF 252 milioni, il che equivale a una diminuzione di CHF 279 milioni (-53%) rispetto al secondo trimestre, mentre le relative plusvalenze ammontavano a CHF 42 milioni. Escludendo i titoli acquistati e le plus/(minus)valenze da investimenti, i ricavi netti sono aumentati del 49% rispetto al secondo trimestre. I costi operativi totali sono cresciuti del 20% rispetto al secondo trimestre, dato che la flessione del 3% nelle spese generali e amministrative è stata neutralizzata da un rialzo del 28% delle spese per compensi e benefit, dovuto in parte all'aumento dei compensi differiti.

Afflusso netto di nuovi capitali Il Private Banking ha totalizzato una raccolta netta positiva per CHF 13,1 miliardi nel terzo trimestre 2009, beneficiando di afflussi provenienti da un'ampia base di clientela in tutte le regioni, di cui CHF 7,5 miliardi sono stati generati attraverso le attività internazionali e CHF 5,6 miliardi tramite quelle svizzere. Il tasso di crescita trimestrale annualizzato di raccolta netta registrato da Wealth Management Clients è stato pari al 5,9% nel terzo trimestre.

Asset Management ha realizzato una raccolta netta positiva per CHF 3,9 miliardi, comprendenti afflussi per CHF 3,9 miliardi nelle soluzioni multi-asset class, CHF 2,0 miliardi nelle attività di consulenza in Svizzera e CHF 1,4 miliardi nelle strategie d'investimento alternative, in parte neutralizzati da deflussi pari a CHF 3,4 miliardi nei valori del mercato monetario.

Alla fine del terzo trimestre, il gruppo gestiva complessivamente per la clientela un patrimonio da attività continuative di CHF 1225,3 miliardi, in aumento del 4,3% dalla fine del trimestre precedente; questo incremento è principalmente riconducibile al buon andamento del mercato e agli afflussi di nuovi capitali nel Private Banking come nell'Asset Management, in parte neutralizzati da movimenti sfavorevoli nell'ambito delle divise.

Vantaggi della banca integrata Il Credit Suisse ha generato CHF 1,1 miliardi di ricavi attraverso la collaborazione basata sul modello integrato nel terzo trimestre contro i CHF 1,5 miliardi del secondo trimestre, portando il risultato per i 9M09 a CHF 3,6 miliardi.

Base di capitale La base di capitale del Credit Suisse si conferma molto solida. Alla fine del terzo trimestre il tier 1 ratio era pari al 16,4%, contro il 15,5% registrato alla fine del secondo trimestre.

Primi nove mesi del 2009 Nei primi nove mesi del 2009, il Credit Suisse Group ha registrato un utile netto attribuibile agli azionisti pari a CHF 5,931 miliardi contro una perdita di CHF 2,194 miliardi nello stesso periodo dello scorso esercizio. I ricavi netti di base si sono attestati a CHF 27,084 miliardi contro CHF 13,692 miliardi nello stesso periodo dello scorso esercizio. La redditività del capitale proprio attribuibile agli azionisti è stata del 21,8% e l'utile netto diluito per azione è ammontato a CHF 4.59. La raccolta netta totale nei primi nove mesi del 2009 è risultata pari a CHF 31,7 miliardi.

1 Dopo che il Credit Suisse ha riorientato i propri segmenti di clientela in Svizzera nel terzo trimestre 2009, la cura dei rapporti con i clienti privati svizzeri spetta a Wealth Management Clients, unità che comprende tutti i clienti individuali, inclusi gli affluent, gli high-net-worth e gli ultra-high-net-worth. Corporate & Institutional Clients dal canto suo fornisce servizi bancari alla clientela commerciale e istituzionale in Svizzera. Alcune riclassificazioni sono state applicate a periodi precedenti per motivi di conformità all'attuale presentazione.

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Conclusione di questo articolo: « Un utile netto di CHF 2,4 miliardi Il Credit Suisse Group chiude il terzo trimestre »

Fonte: CS, comunicato stampa