Tempo di lettura: 2 minutiSono numerosi i successi ottenuti quest’anno dal WWF, sia a livello nazionale che internazionale. Per la prima volta dopo 122 anni è venuta alla luce una covata di gipeti nelle Alpi svizzere; nel Borneo, grazie ad un accordo internazionale, sono stati salvati 220'000 chilometri quadrati di foresta; le ultime tigri allo stato brado del nostro pianeta ora godono di maggior protezione; infine, grazie all’efficace contributo del WWF Svizzera, l’„Iniziativa popolare per un clima sano“ è stata messa in atto in tempi record.
Anche in Svizzera l’organizzazione ambientalista con il famoso logo del Panda pare godere di grande popolarità: secondo i dati dell’ultimo monitoraggio delle donazioni – un sondaggio condotto annualmente su un campione di 1500 persone nella Svizzera tedesca e romanda – l’86 percento della popolazione svizzera conosce il WWF. E chi non lo conosce ne ha comunque un’opinione positiva: quasi il 90 percento degli intervistati considera l’organizzazione competente e simpatica.
Notizie altrettanto positive anche sul fronte degli introiti: mentre il numero dei membri e dei sostenitori è rimasto stabile, attestandosi ad un livello alto – circa 310'000 – i proventi delle donazioni sono aumentati rispetto all’anno precedente di 2,6 milioni di franchi, raggiungendo un totale di 33,4 milioni. Un fatto molto positivo, dal momento che il 97% dei progetti del WWF è finanziato da versamenti privati.
„Il WWF è e resta la più grande organizzazione ambientalista della Svizzera“, spiega con soddisfazione Hans-Peter Fricker, direttore del WWF Svizzera. „La conclusione molto positiva dell’anno ci permette di sostenere anche nel 2008 un gran numero di progetti a tutela dell’ambiente, in Svizzera e all’estero“, continua Fricker. „L’obiettivo primario è la conservazione della biodiversità e lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. Ma continueremo a muoverci attivamente anche sul fronte delle politiche climatiche. Se la temperatura globale aumenta di oltre due gradi, i danni per il nostro pianeta saranno enormi. Dobbiamo impedire che ciò avvenga, perché di Terra ne abbiamo una sola.“
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Fonte: WWF Schweiz, comunicato stampa