Tempo di lettura: 3 minutiSempre più popolare, il «bike sharing» è una realtà in numerose città europee. Con 17 club di 16 paesi europei, il TCS ha svolto un'inchiesta in 40 città di 18 paesi, esaminando attentamente i sistemi di noleggio delle biciclette. Questo test è una prima continentale: non è infatti mai stato svolto prima d'ora.
Una sola città ha ottenuto il voto «molto buono», mentre 3 altri sistemi sono giudicati «molto insufficienti». Per il resto, il test rivela che oltre la metà delle città prese in esame ottengono la menzione «buono».
La Svizzera si trova a metà classifica. I «bike sharing» di Bienne e Losanna ottengono il voto «buono», mentre quello di Lugano deve accontentarsi di un «sufficiente». Infatti, nelle città svizzere, l'utilizzo di queste biciclette è concesso solo dai 16 o dai 18 anni, le informazioni sono disponibili soltanto in inglese, le hotline sono a pagamento e la connessione con i trasporti pubblici non è ottimale.
Molto buono e molto insufficiente
Con il suo sistema «vélo'v», Lione si piazza al primo posto. Coni 343 stazioni e 4'000 biciclette, la città francese è un esempio cui ispirarsi: le bici sono fruibili per tutti (24 ore su 24) alle fermate dei trasporti pubblici, la registrazione è rapida e gratuita, le stazioni sono completamente automatizzate e l'informazione è disponibile in varie lingue. All'ultimo posto figurano Amsterdam e l'Aia, che complicano la vita agli amanti delle due ruote: l'iscrizione è a pagamento e solo online, impossibile l'uso immediato del mezzo, non si può restituire la bici in una stazione di propria scelta, pagamento tramite prelievo bancario, informazioni unicamente in olandese, le biciclette non hanno il cambio marce e la collaborazione con i trasporti pubblici è inesistente.
Metodologia
Dalla sola stazione disponibile ad Aveiro, in Portogallo, alle 1'751 di Parigi, le 40 città europee presentano profili e filosofie d'utilizzo sovente totalmente diversi. I criteri d’analisi di questa diversità hanno riguardato l'accessibilità al sistema per l'utilizzazione spontanea, soprattutto per le persone che scoprono la città per la prima volta. Sono state prese in considerazione anche la facilità d'accesso e le differenti possibilità d'utilizzo. Per completare la valutazione, sono stati esaminati la quantità e la qualità delle informazioni disponibili, l'equipaggiamento della bicicletta e i siti internet. Il test è stato eseguito dal 20 marzo al 22 maggio 2012.
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Fonte: TCS Hauptsitz, comunicato stampa