Tempo di lettura: 2 minutiIl calo è avvenuto in quasi tutti i settori, il più evidente è stato registrato nella ricerca non medica applicata (20.000 animali in meno, in particolare polli), ma anche nella ricerca di base (5000 animali in meno). Un netto aumento si è riscontrato soltanto nell'ecotossicologia (6000 pesci in più). Ciò ha comportato in parte l'aumento di esperimenti che causano gravi sofferenze agli animali. Quasi la metà degli esperimenti è stata effettuata dall'industria (- 5 %) e un terzo nelle università e negli ospedali (- 5 %).
Il 79 % degli animali adoperati erano roditori da laboratorio (topi, ratti, criceti o porcellini d'India); i volatili, in particolare il pollame, sono stati impiegati nell'8 % dei casi nell'ambito di esperimenti sull'alimentazione e di studi sulla corretta detenzione degli animali. Il resto comprendeva pesci, animali domestici e da reddito, conigli, anfibi, primati e altri mammiferi.
Le autorizzazioni per gli esperimenti sugli animali vengono rilasciate dalle autorità cantonali. Nell'anno in rassegna le autorizzazioni cantonali relative alla sperimentazione sugli animali sono state 3329 (numero invariato). Sono state rilasciate 1051 nuove autorizzazioni (+ 19 %), delle quali due terzi vincolate a condizioni; 10 domande sono state respinte.
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