Tempo di lettura: 3 minutiPrezzi dei prodotti indigeni in lieve calo Nel giugno 2009, l’indice dei prezzi alla produzione calcolato dall’Ufficio federale di statistica ha segnato una lieve flessione dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente, portandosi a 107,9 punti (base maggio 2003 = 100). Rispetto all’anno precedente, il livello dei prezzi è calato del 3,4 per cento. L’indice mostra l’evoluzione dei prezzi dei prodotti indigeni al momento in cui lasciano la fabbrica e non comprende i servizi.
Prezzi più bassi rispetto al mese precedente sono stati registrati per latte crudo, carne suina, prodotti di falegnameria per l'edilizia e l’arredamento per interno, acciaio d'armatura e rottami di ferro. Più cari sono risultati invece soprattutto i prodotti petroliferi come pure i prodotti di vivaio e il bestiame grosso. Stabili i prezzi all’importazione
Nel giugno 2009, l’indice dei prezzi all'importazione calcolato dall’Ufficio federale di statistica è rimasto invariato rispetto al mese precedente. Il suo livello è di 103,4 punti (base maggio 2003 = 100). Su base annua, il livello dei prezzi è sceso del 9,6 per cento. A contribuire al calo dei prezzi è stata anche la rivalutazione estera del franco svizzero avvenuta nell'arco di un anno. L’indice dei prezzi all’importazione mostra l’evoluzione dei prezzi franco frontiera dei prodotti importati.
Incrementi di prezzo rispetto al mese precedente sono stati registrati in particolare per il petrolio greggio e la maggioranza dei prodotti petroliferi (carburanti, olio da riscaldamento, bitume puro). Lo stesso dicasi per pesce e prodotti a base di pesce, acciaio legato, rame e prodotti relativi, altri prodotti metallici nonché macchine per l'ufficio. Prezzi in calo sono stati rilevati invece per gas naturale, prodotti di campicoltura, ortaggi, frutta, prodotti orticoli, carne, parquet e lubrificanti; meno cari anche i prodotti piatti in acciaio, l'acciaio d'armatura, i tubi in acciaio, l'acciaio lavorato, l'alluminio e relativi prodotti, i sistemi informatici, gli apparecchi per la comunicazione come pure gli strumenti ottici e le apparecchiature fotografiche.
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Fonte: Ufficio federale di statistica, comunicato stampa