Presentazione dei risultati d'esercizio 2008 del Gruppo Julius Baer

06.02.2009 | da Julius Bär

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06.02.2009, Nel 2008, Julius Baer ha messo a segno un utile netto* di CHF 852 milioni, un buon risultato considerato il difficile clima d'affari – Con un quoziente BRI tier 1 del 13.6%, Julius Baer conferma la solidità della sua base di capitale – Afflusso record di capitali nel Private Banking (+ CHF 17 miliardi), significativo deflusso dall'Asset Management (– CHF 27 miliardi.).


Il Gruppo Julius Baer ha chiuso l'esercizio in rassegna con un volume totale di fondi della clientela pari a CHF 338 miliardi, mentre i patrimoni in gestione si sono attestati a CHF 275 miliardi, con un calo del 32% rispetto ai CHF 405 miliardi di fine 2007. Questa flessione è quasi interamente attribuibile al generale deprezzamento delle asset classes (CHF 94 miliardi), soprattutto nel secondo semestre, nonché all'impatto valutario negativo (CHF 31 miliardi) dovuto al rafforzamento del franco svizzero rispetto a molte monete, in particolare negli ultimi giorni dell'anno. Nel 2008 è stato registrato un deflusso netto di fondi di CHF 5 miliardi. In crescita gli averi in custodia, che si sono portati a CHF 63 miliardi (2007: CHF 68 miliardi) beneficiando di un afflusso netto di nuovi fondi per CHF 11 miliardi.

Il risultato operativo del Gruppo è diminuito del 15% rispetto al 2007, attestandosi a CHF 2,939 milioni. I proventi netti da operazioni in commissione e prestazioni di servizio hanno segnato una flessione a CHF 2,201 milioni (- 20%) per effetto non solo del minore volume medio di attivi e del mutato mix di assets e di clientela, ma anche della contrazione delle operazioni con la clientela privata nel Private Banking soprattutto nel secondo semestre dell'anno. I proventi netti da operazioni su interessi hanno espresso un incremento del 48% a CHF 479 milioni grazie, da un lato, all'aumento dei volumi medi dei depositi e dei prestiti alla clientela privata sull'arco dell'anno e, dall'altro, al miglioramento dei margini su interessi. Sulla scia delle numerose operazioni di cambio richieste dai clienti, i proventi netti da operazioni di negoziazione hanno chiuso l'esercizio a quota CHF 353 milioni con un incremento del 18%.

I costi operativi del Gruppo sono diminuiti del 7% a CHF 1,857 milioni, anche grazie al rafforzamento del franco svizzero. Malgrado il generale aumento dell'organico a 4’335 collaboratori (+ 6%), le spese per il personale (CHF 1,276 milioni) si sono contratte del 9% grazie ai minori compensi legati alla perfomance, che sono diminuiti proporzionalmente alla flessione dell'utile prima dei bonus. Le spese generali - compresa la voce rettifiche di valore, accantonamenti e perdite – hanno registrato un calo del 4% a CHF 527 milioni, malgrado l'espansione della rete Julius Baer. Il cost/income ratio a livello di Gruppo si è pertanto portato dal 56.7% del 2007 al 61.6% del 2008.

Di riflesso, l'utile prima delle imposte del Gruppo è diminuito del 25% rispetto all'esercizio 2007, attestandosi a CHF 1,082 milioni. Le imposte, con una cifra di CHF 230 milioni, hanno inciso in misura pressoché invariata rispetto all'anno precedente (21.2%). L'utile netto* di CHF 852 milioni ha quindi accusato una flessione del 25%. A seguito del programma di riacquisto risulta invece minore la contrazione dell'EPS (-22% a CHF 4.12 ).

Bilancio solido – quoziente BRI tier 1 al 13.6%

A fine 2008 il totale di bilancio ha denotato una leggera diminuzione di CHF 0.7 miliardi a CHF 46.2, in parte imputabile all'apprezzamento del franco svizzero. I depositi della clientela sono cresciuti di CHF 0.9 miliardi a CHF 25.3 miliardi, beneficiando della scelta di molti clienti – soprattutto dopo le tensioni sui mercati finanziari di settembre – di convertire investimenti in liquidità e strumenti affini. I prestiti lombard e le ipoteche alla clientela (inclusi nella voce di bilancio Prestiti alla clientela), sono rimasti stabili rispetto al 2007, consentendo di mantenere a livello ottimale il tasso di copertura (loan-to-deposit ratio: 0.38) e sottolineando quindi la favorevole situazione di liquidità del Gruppo. Il totale del capitale proprio è aumentato del 2.4% a CHF 6.6 miliardi, mentre il capitale BRI tier 1 presenta rispetto a fine 2007 un incremento dell'8% a CHF 2.1 miliardi. Ulteriore conferma della grande solidità della base di capitale del Gruppo Julius Baer viene dal quoziente BRI tier 1 (13.6% secondo i criteri Basilea II).

Nel 2008, Julius Baer ha riacquistato 4,403,500 azioni proprie, per un totale pari a CHF 299 milioni. Il programma di riacquisto delle azioni 2008-2010 per un volume fino a CHF 2 miliardi, annunciato nel 2007, verrà protratto tenendo in considerazione il target BRI tier 1 del 12% e il contesto di mercato.

A fine 2008, le attività operative della ex divisione Investment Products sono state riorganizzate nel modo seguente: (a) mantenimento nella Banca Julius Baer delle attività discrezionali e di consulenza per clienti privati nonché di tutte le funzioni di research, trust e consulenza fiscale finalizzate a servizi e prodotti di private banking, allo scopo di migliorare ulteriormente i servizi alla clientela privata; (b) trasferimento al segmento Asset Management di Julius Baer Asset Management Europe, comprendente tutti i fondi e mandati istituzionali a marchio Julius Baer, con opportuno adeguamento del reporting di segmento.

Banca Julius Baer: ancora notevole raccolta netta di nuovi fondi

A fine 2008, i patrimoni gestiti dalla Banca Julius Baer nel suo nuovo assetto organizzativo hanno totalizzato un volume di CHF 159 miliardi, da ascrivere per CHF 128 miliardi alle attività di private banking e per CHF 31 miliardi al comparto dei fondi Private Label. Il consistente afflusso di nuovi fondi (CHF 22 miliardi) non ha tuttavia compensato il rendimento negativo del mercato (CHF 44 miliardi) e delle operazioni valutarie (CHF 12 miliardi), un'evoluzione che si è tradotta in una contrazione del 18% rispetto all'esercizio 2007. L'afflusso di nuovi capitali verso le attività di private banking è proseguito allo stesso ritmo del primo semestre, toccando la quota record di CHF 17 miliardi per l'intero esercizio. Tutte le regioni geografiche hanno offerto un contributo positivo, con apporti pressoché equivalenti da parte dei mercati di crescita e di quelli maturi. Ancora in espansione i fondi Private Label, che hanno registrato un afflusso netto di nuovi fondi per CHF 5 miliardi.

Nel periodo in rassegna, il risultato operativo della Banca Julius Baer è diminuito di un modesto 2% a CHF 1,678 milioni. La flessione dei proventi da operazioni in commissione e da prestazioni di servizio – dovuta al minore volume medio di attivi e alla contrazione delle operazioni con clienti privati – è stata in parte compensata dal forte aumento dei proventi da operazioni su interessi, favoriti dall'accresciuto volume medio dei prestiti a clienti privati e dei depositi nonché dal miglioramento dei margini e dei proventi da operazioni di negoziazione (prevalentemente di cambio). Nonostante i minori compensi legati alla performance, i costi operativi sono aumentati del 4% a CHF 1,049 milioni, risentendo sia del rafforzamento del personale al fronte (organico attuale: 3’009 collaboratori, + 7%) che del leggero aumento delle spese generali. Di conseguenza, l'utile prima delle imposte è sceso del 10% a CHF 629 milioni rispetto all'esercizio precedente. Il cost/income ratio è aumentato dal 58.0% al 60.6%, mentre il margine prima delle imposte è sceso a 34.7 punti base rispetto ai 37.9 dell'anno scorso.

Asset Management: deflusso di fondi malgrado le forti performance relative di GAM e Artio Global

Le tre unità specializzate di Asset Management, nella loro nuova struttura organizzativa, hanno chiuso il 2008 con un volume totale di patrimoni gestiti di CHF 116 miliardi, da ascrivere per CHF 42 miliardi a GAM, per CHF 48 miliardi ad Artio Global (l'unità statunitense di asset management di Julius Baer) e per CHF 26 miliardi a Julius Baer Asset Management Europe, attivo con fondi e mandati istituzionali gestiti sotto marchio Julius Baer. La generale involuzione del segmento, pari a CHF 96 miliardi, va imputata alla performance avversa del mercato (CHF 50 miliardi), al deflusso netto di fondi (CHF 27 miliardi da GAM e Julius Baer Asset Management Europe) nonché a effetti valutari negativi nella conversione di transazioni nella moneta contabile, il franco svizzero (CHF 19 miliardi).

Il settore dell'asset management ha dovuto confrontarsi con un ambiente impegnativo, specialmente dopo le turbolenze che hanno investito i mercati nello scorso mese di settembre e la conseguente fuga da ogni investimento tangibilmente a rischio da parte di clienti privati e retail. A seguito delle sue attività prevalentemente dedicate alla clientela privata, GAM ha dovuto fronteggiare notevoli deflussi di mezzi, segnatamente nel quarto trimestre, malgrado i suoi prodotti chiave abbiano significativamente sovraperformato nel 2008 sia i competitori nelle loro rispettive categorie che gli indici di riferimento. Grazie ai propri sofisticati processi di gestione dei rischi e di due diligence per i gestori, GAM ha potuto evitare i principali «incidenti» di mercato, mantenendo sostanzialmente la liquidità dei clienti e posizionandosi parallelamente per trarre grandi benefici dalla ripresa della loro domanda. Artio Global ha registrato una raccolta netta di fondi positiva su base annuale – nonostante la sua flessione nel secondo semestre – grazie alla solidità della sua grande piattaforma di clientela istituzionale. I fondi azionari internazionali di Artio Global hanno riconfermato il loro convincente track record nel lungo periodo e anche nel 2008 hanno sovraperformato i loro indici di riferimento. Julius Baer ha ancora in programma la quotazione in borsa di Artio Global non appena le condizioni del mercato lo consentiranno. Julius Baer Asset Management Europe non ha potuto sfuggire al generale trend negativo che ha investito il settore e ha accusato deflussi netti di fondi.

Il risultato operativo di segmento ha registrato, rispetto all'esercizio precedente, una flessione del 24% a CHF 1,253 milioni, principalmente imputabile alla contrazione del volume medio di attivi e all'assenza di significative commissioni di performance. La diminuzione dei costi operativi a CHF 726 milioni (- 16%) rispecchia le economie di costo, i minori premi di performance pagati nonché i positivi effetti di conversione risultanti dalle consistenti quote in USD e GBP nella nostra piattaforma di costi. L'insieme di questi fattori ha condotto a un calo del 33% a CHF 527 milioni dell'utile prima delle imposte, mentre il cost/income ratio si è portato da 52.2% a 57.1%. Il margine prima delle imposte è sceso a 30.9 punti base dal livello di 37.5 punti dell'esercizio scorso.

Proposta di dividendo invariato

Sulla base del buon risultato e della solida capitalizzazione, il Consiglio di amministrazione proporrà all'Assemblea generale dell'8 aprile 2009 la distribuzione di un dividendo invariato di CHF CHF 0.50 per azione nominativa. Come già annunciato, Leonhard H. Fischer, co-CEO e membro del Consiglio di amministrazione di RHJ International, nonché ex CEO del Winterthur Group ed ex membro dell'Executive Board del Credit Suisse Group, sarà proposto per la nomina a nuovo membro del Consiglio di amministrazione.

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Conclusione di questo articolo: « Presentazione dei risultati d'esercizio 2008 del Gruppo Julius Baer »

Fonte: Julius Bär, comunicato stampa