Notevole sostegno della cultura da parte dei grandi centri urbani

25.06.2010 | da Bundesamt für Statistik BFS

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25.06.2010, La cultura in Svizzera dipende sensibilmente dall’impegno e dal coinvolgimento del potere pubblico. Nel 2007, l’importo totale delle spese pubbliche a favore della cultura ammontava a 2,24 miliardi di franchi. La quota dei Comuni, sostenitori “di prima linea” della cultura nel nostro Paese, raggiungeva il 46 per cento, quella dei Cantoni il 39 per cento e quella della Confederazione il 15 per cento.


Tale importo costituiva l'1,5 per cento delle spese del potere pubblico nel 2007. Questi sono alcuni dei risultati principali emersi dalla nuova pubblicazione dell’Ufficio federale di statistica (UST), dieci anni dopo l’ultimo studio consacrato al finanziamento della cultura da parte del potere pubblico. Nel 2007, la Confederazione ha destinato lo 0,6 per cento delle proprie spese alla cultura, i Cantoni l'1,7 per cento e i Comuni il 2,6 per cento, con il risultato che, sebbene la cultura sia in primo luogo di competenza legale dei Cantoni, dal punto di vista finanziario sono stati i Comuni ad accollarsi il grosso delle spese per la cultura in Svizzera.

Rispetto all’insieme della popolazione, il sostegno pubblico in favore della cultura ammontava a 294 franchi per abitante. Inoltre, i Cantoni della Svizzera francese hanno destinato alla cultura una somma per abitante (348 franchi) più elevata di quella dei Cantoni della Svizzera tedesca (216 franchi). Il contributo del Cantone Ticino ha raggiunto 238 franchi per abitante. Guidava la classifica il Cantone di Basilea Città, con 777 franchi per abitante. Il grosso delle spese per la cultura sostenuto da una minoranza di Cantoni e dai loro Comuni Nel 2007 i Cantoni di Basilea Città, Berna, Ginevra, Vaud e Zurigo, con i rispettivi Comuni, hanno destinato alla cultura più del 60 per cento delle spese pubbliche.

Ciò è dovuto in parte al peso demografico ed economico di questi Cantoni, ma anche al fatto che essi contemplano al proprio interno le più grandi città svizzere, notevoli poli d’attrazione e importanti finanziatrici di un elevato numero di attività culturali. Le città svizzere rivestono pertanto un ruolo preponderante nel sostenere la cultura. Le spese dei grandi centri urbani, infatti, ammontavano a 445 milioni di franchi, ovvero il 43,5 per cento dell'importo totale versato dai Comuni. Il potere pubblico destina fondi in maniera differenziata ai vari ambiti culturali Nel 2007, il gruppo “Teatri, concerti” ha ricevuto dalla collettività un quarto dei contributi, ovvero 579 milioni di franchi.

Il gruppo “Musei” ha beneficiato di 384 milioni (17%); seguono le “Biblioteche”, i “Mass media” (stampa, cinema, televisione, radio ecc.) e la “Manutenzione di monumenti, protezione di siti storici”, con importi tra i 230 e i 260 milioni (10-12%). I rimanenti 550 milioni di franchi sono stati suddivisi tra i vari beneficiari del gruppo “Altre attività culturali" (come la cultura a livello locale, le associazioni e le commissioni culturali, le commissioni artistiche, l'incoraggiamento a produrre opere d'arte ecc.). È emerso che, in questi ambiti, i Comuni, i Cantoni e la Confederazione orientano le proprie spese in modo differenziato.

I Comuni assicurano fondamentalmente le prestazioni locali che interessano direttamente la popolazione (per es. biblioteche), mentre i Cantoni s’incaricano, in parte o completamente, delle attività e degli impegni complementari e paralleli a quelli dei Comuni come, per esempio, la manutenzione dei monumenti e la protezione dei siti storici. La Confederazione gestisce infine i campi che le competono espressamente, o quelli di portata nazionale, come i “Mass media”. Modesta l'evoluzione delle spese in favore della cultura tra il 1990 e il 2007 Tra il 1990 e il 2007, le spese pubbliche per la cultura sono passate da 1,55 miliardi a 2,24 miliardi di franchi, con un aumento del 44 per cento.

Al netto dell’inflazione, questo incremento ammonta al pubblico. In termini reali, la Confederazione è stato l'organo che ha più incrementato il proprio finanziamento in favore della cultura, soprattutto attribuendo nuovi compiti legati ai media (stampa, cinema, televisione). Un ulteriore fattore di fluttuazione da non sottovalutare è rappresentato dalle spese di investimento per eventi particolari (come l’Expo 02). Da ultimo, il rapporto tra le spese per la cultura e il totale delle spese del potere pubblico tra il 1990 e il 2007 è rimasto stabile, con una media dell'1,6 per cento.

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Conclusione di questo articolo: « Notevole sostegno della cultura da parte dei grandi centri urbani »

Fonte: Bundesamt für Statistik BFS, comunicato stampa