Tempo di lettura: 2 minutiMigliorato nel corso degli anni, il servizio universale si situa ad un livello elevato in Svizzera. Il nostro paese possiede la rete di uffici postali più densa del mondo. Questo non è dovuto ai controlli e alla pianificazione statale, bensì all’apertura parziale del mercato e alla trasformazione della Posta in un’impresa fiorente. Un passo indietro non sarebbe visto come un progresso. E’ tuttavia quanto chiede l’iniziativa sugli uffici postali. All’epoca delle PTT, la Posta registrava ogni anno perdite che raggiungevano il mezzo miliardo di franchi. Grazie alle sovvenzioni incrociate, solo il servizio pubblico ha potuto essere mantenuto. Dopo la liberalizzazione della Posta, questo deficit ha lasciato il posto agli utili, ciò che ha avuto effetti positivi sugli investimenti e sull’innovazione. Tuttavia, non vi è sempre una reale concorrenza sul mercato delle lettere. La maggior parte delle lettere spedite pesa meno di 50 grammi ed è ancora soggetta a monopolio. Quest’ultimo dev’essere definitivamente abolito considerate le esperienze positive nel settore del mercato dei pacchi. Inoltre, La Posta deve essere trasformata in società anonima e beneficiare della libertà d’impresa.
L’iniziativa sugli uffici postali trascura questi aspetti e dà l’impressione che la pianificazione statale produca risultati migliori del modello di impresa che evolve in un mercato concorrenziale. Il nome attribuito all’iniziativa dai suoi autori “Per una Posta forte” inganna. In caso d’accettazione, La Posta sarebbe fortemente indebolita. L’esempio degli uffici postali è particolarmente convincente. Secondo i sostenitori dell’iniziativa, chiudere un ufficio postale significa smantellare il servizio pubblico. Questo argomento non corrisponde alla realtà. Quando un ufficio postale viene trasformato in un’agenzia e i servizi sono garantiti in collaborazione con un negozio, i clienti della Posta beneficiano di orari d’apertura più estesi. Sia la Posta, sia il negozio interessato hanno migliori opportunità di operare in maniera redditizia a lungo termine, grazie alle sinergie sfruttate. Soprattutto nelle regioni periferiche queste forme di cooperazione flessibili sono un buon mezzo per migliorare la qualità del servizio offerto.
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Fonte: Economiesuisse , comunicato stampa