Tempo di lettura: 3 minutiProduzione in crescita
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le imprese svizzere hanno incrementato la propria produzione del 5,3 per cento nel primo trimestre del 2010. L’aumento maggiore è stato registrato per i beni di consumo non durevoli. A segnare l’incremento più netto è stata indubbiamente l’industria chimica, seguita dalla fabbricazione di articoli in gomma e materia plastiche, dalle attività estrattive, dall’industria metallurgica e dalla fabbricazione di mezzi di trasporto. Hanno registrato le flessioni più sensibili invece l’industria del cuoio e dei prodotti di cuoio, l’industria tessile e dell’abbigliamento e il ramo “cokefazione, raffinazione del petrolio”.
Cifre d’affari in rialzo
Nel trimestre in rassegna, le cifre d’affari sono risultate in aumento del 3,1 per cento. I risultati migliori sono stati rilevati nelle attività estrattive, nella produzione e la distribuzione di energia, gas e acqua, nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, nell’industria metallurgica nonché nell’industria elettrica, elettronica e di precisione. Hanno invece registrato un calo l’industria del cuoio e dei prodotti in cuoio, le altre attività manifatturiere e l’industria tessile e dell’abbigliamento.
Afflussi di ordinazioni consistenti
L’industria svizzera può nuovamente beneficiare di un buon andamento degli ordini. Rispetto allo stesso periodo del 2009, gli afflussi di ordinazioni sono aumentati del 13,1 per cento, sostenuti da importanti afflussi provenienti dall’estero. A fare la parte del leone sono stati i beni di consumo durevoli e quelli d'investimento. Buoni risultati sono stati registrati soprattutto dai rami della fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici, dall’industria elettrica, elettronica e di precisione, dall’industria metallurgica, dalla fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche nonché dalle attività estrattive. L’industria del cuoio e dei prodotti in cuoio ha invece dovuto far fronte a sensibili flessioni.
Lieve calo delle riserve di lavoro
Le ordinazioni in portafoglio sono diminuite dello 0,9 per cento. L’industria tessile e dell’abbigliamento, l’industria del cuoio e dei prodotti in cuoio come pure l’industria della carta, del cartone, editoria e stampa hanno assistito a una contrazione delle proprie ordinazioni in portafoglio. Gli incrementi più marcati sono andati sul conto della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, dell’industria elettrica, elettronica e di precisione nonché della fabbricazione di prodotti in vetro, cemento e ceramica.
Riduzione delle giacenze di prodotti finiti
Le giacenze di prodotti finiti sono diminuite del 6,6 per cento. Tutti i rami principali hanno registrato un calo delle giacenze, in particolare l’industria tessile e dell’abbigliamento, la fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici come pure le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco.
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