Tempo di lettura: 3 minutiLa COMCO ha constatato che le imprese implicate avevano formato, tra il 2006 e il 2008, dei cartelli sugli appalti, ripartendosi in modo alternato dei progetti (pubblici e privati) d'istallazioni elettriche. A questo scopo, le imprese si scambiavano delle informazioni sui prezzi e presentavano delle offerte concertate. Queste comportamenti ripetuti costituiscono dei cartelli duri (hardcore cartels) che sono considerati delle infrazioni gravi alla legge sui cartelli (LCart).
L'inchiesta è stata aperta nel gennaio 2008 da perquisizioni decise sulla base d'informazioni comunicate da un terzo. Tutte le imprese coinvolte hanno in seguito immediatamente cessato il loro comportamento e hanno domandato di poter beneficiare del programma di clemenza (bonus).
In questo caso, le multe inflitte raggiungono 1,24 milioni CHF. Esse sono state calcolate sulla base dell'ordinanza sulle sanzioni della LCart. Sono state fissate in funzione della cifra d'affari realizzata dalle imprese sul mercato rilevante, della gravità e della durata delle restrizioni alla concorrenza così come delle circostanze del caso. A questi elementi si aggiunge la riduzione della multa per le imprese che beneficiano del bonus.
Nel caso concreto, l'impresa Gfeller Elektro AG è stata la prima a richiedere il bonus. Per questa ragione, la multa nei suoi confronti è stata completamente ridotta. Per le altre imprese, le multe sono state fissate tenendo conto dei criteri menzionati e ammontano a:
Scherler AG CHF 395`272.-
Atel Gebäudetechnik West AG (oggi Alpiq InTec West AG) CHF 271`648.-
Burkhalter Elektro AG CHF 201`177.-
Etavis Arnold AG CHF 110`949.-
BKW ISP AG Elektro AG CHF 102`791.-
Gasser + Bertschy CHF 103`921.-
Energie Wasser Bern (ewb) CHF 29`192.-
Gfeller Elektro AG CHF 0.-
Con questa decisione, la COMCO condanna per la prima volta i membri di un cartello sugli appalti imponendo delle multe. Altre inchieste contro cartelli sugli appalti sono in corso (cfr. inchiesta Argovie/Zurich). La COMCO è determinata a potenziare la lotta contro tali accordi che causano dei danni importanti all'economia e alle collettività pubbliche. Essa ha, parallelamente alle inchieste in corso, iniziato un processo di collaborazione con i cantoni al fine di sensibilizzarli alla problematica e di approfittare delle sinergie.
Il programma di clemenza è stato introdotto dal legislatore nel 2003. Esso permette alle imprese che cooperano alla scoperta e alla soppressione di restrizioni alla concorrenza di essere liberate, completamente o parzialmente, da una sanzione. Fermo restando che le condizioni legali siano adempiute, la prima impresa che fornisce delle informazioni può ottenere una riduzione del 100%. Per le altre imprese la riduzione può raggiungere il 50%.
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Fonte: comco, comunicato stampa