Tempo di lettura: 2 minutiDopo una leggera flessione a dicembre, l'indicatore UBS dei consumi è tornato a crescere con decisione a gennaio. Con un valore di 1,36 (1,19 nel mese precedente) si porta nuovamente in prossimità dei livelli rilevati l'ultima volta prima del fallimento di Lehman Brothers e delle conseguenti turbolenze sui mercati finanziari.
L’indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: le immatricolazioni di nuove autovetture, l’andamento degli affari nel commercio al dettaglio, il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, l’indice della fiducia dei consumatori nonché il fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Il netto incremento di gennaio è riconducibile al miglioramento dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio, all'aumento delle immatricolazioni di nuove autovetture e alla ritrovata fiducia dei consumatori.
Con un livello di 1,36, l'indicatore UBS dei consumi si ferma solo di poco sotto la sua media di lungo periodo di 1,5. Il livello attuale è sempre stato accompagnato in passato da una crescita reale dei consumi privati di circa 1,5% rispetto all'anno precedente. Nonostante un tasso di disoccupazione relativamente elevato, i consumi privati sembrano in continua accelerazione. Considerati gli ulteriori indicatori che rilevano l'andamento di altri componenti del PIL (esportazioni, importazioni, investimenti), l'economia svizzera dovrebbe al momento espandersi con un tasso di crescita vicino alla sua crescita potenziale di circa il 2%.
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Fonte: UBS, comunicato stampa