Tempo di lettura: 2 minutiDopo tre mesi segnati da marcati incrementi, l'indicatore UBS dei consumi ha registrato un leggero calo a dicembre, collocandosi, con un valore di 1,20, leggermente al di sotto del valore massimo per il 2009 (pari a 1,26) raggiunto a novembre. L'indicatore UBS dei consumi continua quindi a rimanere al di sotto della sua media di lungo periodo di 1,5. L'andamento attuale testimonia dunque una robusta espansione dei consumi privati, ma non lascia intravedere alcuna accelerazione significativa.
L’indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: le immatricolazioni di nuove autovetture, l’andamento degli affari nel commercio al dettaglio, il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, l’indice della fiducia dei consumatori nonché il fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali. L'aumento del numero di immatricolazioni di auto nuove, l'incremento stagionale dei pernottamenti in albergo e la ritrovata fiducia dei consumatori non sono riusciti a compensare gli impulsi negativi provenienti dagli altri due sottoindicatori.
Il livello dell'indicatore dei consumi testimonia un'espansione dei consumi privati decisamente positiva, sebbene al di sotto del suo valore medio. Nonostante l'incipiente miglioramento congiunturale, gli economisti UBS non prevedono per i prossimi mesi una significativa accelerazione dei consumi privati. L'atteso aumento della disoccupazione e il conseguente clima di incertezza riguardo al posto di lavoro dovrebbero continuare a gravare sul consumo.
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Fonte: UBS, comunicato stampa