Tempo di lettura: 6 minutiBrady W. Dougan, Chief Executive Officer, ha dichiarato: "A settembre, il settore finanziario ha sperimentato una crisi dei mercati senza precedenti e il panorama competitivo ha subito una profonda trasformazione. Questi eventi hanno determinato un contesto operativo molto difficile, soprattutto per l'Investment Banking, sul cui risultato hanno inciso le ulteriori svalutazioni su leveraged finance e prodotti strutturati e altre perdite derivanti dalle condizioni eccezionalmente avverse per il trading a settembre. Questi fattori hanno comportato complessivamente una perdita netta per il Credit Suisse nel terzo trimestre, un risultato chiaramente deludente, anche se comprensibile alla luce dell'attuale contesto di mercato."
Ha inoltre aggiunto: "I forti afflussi netti di nuovi capitali registrati dal Private Banking dimostrano la fiducia che i clienti ripongono nel Credit Suisse. In coerenza con la nostra strategia, continueremo a investire nel Private Banking e a trasformare l'Investment Banking, riducendo il nostro rischio complessivo e diversificando i flussi di ricavo. Ci aspettiamo che le condizioni di mercato rimangano estremamente difficili e restiamo cauti sulle prospettive per il quarto trimestre."
Risultati dei segmenti
Private Banking Nel terzo trimestre 2008 il Private Banking, comprendente i comparti Wealth Management e Corporate & Retail Banking, ha registrato un utile ante imposte di CHF 789 milioni, in calo del 39% rispetto allo stesso periodo del 2007.
Il settore Wealth Management ha messo a segno un utile ante imposte pari a CHF 389 milioni, con una diminuzione del 57% rispetto al terzo trimestre 2007. Nel risultato del terzo trimestre 2008 sono inclusi gli accantonamenti per CHF 310 milioni relativi all'accordo sulle Auction Rate Securities (ARS). Escludendo tali accantonamenti, l'utile ante imposte ammontava a CHF 699 milioni, pari a una flessione del 22% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi netti hanno registrato una contrazione del 9% riconducibile a una diminuzione sia dei ricavi ricorrenti che di quelli legati alle transazioni. I costi operativi totali hanno evidenziato un incremento del 21% rispetto al terzo trimestre 2007 mentre, escludendo gli accantonamenti per ARS, sono risultati in lieve calo. Nell'ambito dell'impegno strategico volto a rafforzare la propria presenza globale, il Credit Suisse ha assunto 110 relationship manager durante il trimestre in esame, potenziando così ulteriormente il proprio team di professionisti. Il margine di utile ante imposte ha raggiunto il 18,2% nel terzo trimestre 2008, ovvero il 32,7% escludendo gli accantonamenti per ARS, contro il 38,4% registrato nello stesso periodo del 2007.
Nel terzo trimestre 2008, il settore Corporate & Retail Banking ha registrato un utile ante imposte pari a CHF 400 milioni, in progresso del 3% rispetto allo stesso periodo del 2007 e, sempre in confronto al terzo trimestre dello scorso esercizio, i ricavi netti hanno evidenziato un andamento robusto crescendo del 3%. Sono stati costituiti accantonamenti netti per CHF 10 milioni a copertura delle perdite su crediti, contro utilizzi netti pari a CHF 16 milioni effettuati nel terzo trimestre 2007. I costi operativi totali sono rimasti sostanzialmente invariati. Il margine di utile ante imposte si è attestato al 39,6%, contro il 39,7% del terzo trimestre 2007.
Investment Banking Nel terzo trimestre 2008, l'Investment Banking ha registrato una perdita ante imposte di CHF 3,225 miliardi a fronte di un utile ante imposte di CHF 6 milioni nello stesso periodo del 2007. I ricavi netti sono risultati negativi per CHF 515 milioni, contro ricavi positivi per CHF 2,097 miliardi nello stesso periodo del 2007. Tale flessione è dovuta alla crisi dei mercati, particolarmente pronunciata in settembre, che ha penalizzato la maggior parte delle attività dell'Investment Banking. Nel risultato del terzo trimestre 2008 sono incluse le svalutazioni nette su leveraged finance e prodotti strutturati per CHF 2,428 miliardi.
Nel terzo trimestre 2008, i ricavi da negoziazione di titoli a reddito fisso hanno accusato una netta flessione rispetto allo stesso periodo del 2007, imputabile soprattutto alle summenzionate svalutazioni nette, perdite nelle attività di corporate lending, svalutazioni nette risultanti dagli investimenti del Credit Suisse in azioni privilegiate e titoli ibridi di capitale di alcuni istituti finanziari e perdite registrate in relazione a commodity. Tale risultato è stato in parte compensato dai consistenti ricavi registrati nelle attività globali su tassi e cambi. Anche i ricavi da trading azionario hanno accusato un netto calo rispetto al terzo trimestre 2007, dovuto soprattutto alle consistenti perdite subite nei titoli convertibili e con le strategie long/short, event driven e risk arbitrage del Credit Suisse nonché al deterioramento dei risultati nelle operazioni su cash equity a livello globale. Questi risultati sono stati in parte compensati dalla buona performance di prime services e derivati azionari. Le operazioni di negoziazione in titoli azionari e a reddito fisso hanno inoltre beneficiato delle plusvalenze da fair value, pari a CHF 1,876 miliardi, dovute all'allargamento degli spread creditizi sul debito del Credit Suisse. Rispetto al terzo trimestre del 2007, i ricavi relativi alle attività di underwriting e di consulenza hanno subito una flessione in linea con la generale contrazione dell'attività dei mercati finanziari.
Rettifiche di valore nette ed esposizioni nell'Investment Banking Nel terzo trimestre 2008, le svalutazioni nette su leveraged finance e prodotti strutturati sono risultate pari a CHF 2,428 miliardi.
Asset Management Nel terzo trimestre 2008, l'Asset Management ha registrato una perdita ante imposte di CHF 58 milioni a fronte di un utile di CHF 45 milioni nello stesso periodo del 2007. Tale risultato è conseguente alle perdite per un ammontare di CHF 109 milioni derivanti da attività di private equity e da altri investimenti e alle svalutazioni nette pari a CHF 36 milioni su titoli acquistati da fondi monetari del Credit Suisse. Rispetto al terzo trimestre 2007, i ricavi netti sono scesi del 24%, ovvero del 12% escludendo le summenzionate perdite da attività di private equity e altri investimenti e le svalutazioni nette sui titoli acquistati. I costi operativi totali sono diminuiti del 7% rispetto al terzo trimestre 2007 grazie al fatto che l'aumento delle spese per il personale è stato compensato dalle minori spese generali e amministrative. Nel terzo trimestre 2008, il margine di utile ante imposte è risultato negativo per il 12,8%, contro il +7,6% registrato nello stesso periodo dello scorso esercizio. Il valore equo (fair value) delle esposizioni di bilancio derivanti da titoli acquistati era di CHF 1,0 miliardi alla fine del terzo trimestre 2008, in calo del 33% rispetto al secondo trimestre 2008.
Afflusso netto di nuovi capitali Nel terzo trimestre 2008 il Private Banking ha totalizzato una raccolta netta pari a CHF 14,5 miliardi, di cui CHF 11,3 miliardi nel comparto Wealth Management, il che corrisponde a una crescita media mobile su quattro trimestri del 6,2%. I maggiori contributi sono provenuti dalle regioni Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), Americhe e Asia Pacifico. Le attività dell'Asset Management hanno evidenziato deflussi netti per CHF 16,5 miliardi, conseguenti ai flussi in uscita da varie categorie d'investimento, che hanno neutralizzato gli afflussi per CHF 2,2 miliardi negli investimenti alternativi. Il 30 settembre 2008 il patrimonio amministrato totale del Credit Suisse Group ammontava a CHF 1370 miliardi, con un calo del 12,8% rispetto a un anno prima, riconducibile agli sfavorevoli movimenti di mercato e valutari.
Vantaggi della banca integrata Nel terzo trimestre 2008, il Credit Suisse ha generato CHF 1,5 miliardi di ricavi da attività interdivisionali, portando il dato complessivo da inizio anno a CHF 4,0 miliardi.
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Fonte: Credit Suisse, comunicato stampa