Il Credit Suisse Group annuncia per il secondo trimestre 2010

22.07.2010 | da Credi Suisse Group

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22.07.2010, Il Credit Suisse Group chiude il secondo trimestre 2010 con un utile netto di CHF 1,6 miliardi, una redditività del capitale proprio pari al 17,8%, una raccolta netta di nuovi capitali (NNA) per CHF 14,5 miliardi e una quota di capitale di base (tier 1 ratio) pari al 16,3%. Il primo semestre 2010 si conclude con un utile netto di CHF 3,7 miliardi, una redditività del capitale proprio del 20,1% e una raccolta netta di nuovi capitali per CHF 40,5 miliar


Nel 2T10 i risultati complessivi hanno tenuto nonostante il difficile contesto
- Costante espansione positiva della quota di mercato per tutte le divisioni

Buona performance del Private Banking
- Utile ante imposte di CHF 0,9 miliardi, ricavi netti per CHF 3,0 miliardi - Raccolta netta di nuovi capitali per CHF 13,8 miliardi, in particolare dall'attività internazionale - Forte performance del comparto Corporate & Institutional Clients con buona raccolta netta di nuovi capitali ed espansione della quota di mercato

Buona tenuta della performance per l'Investment Banking
- Utile ante imposte di CHF 0,8 miliardi, ricavi netti per CHF 4,1 miliardi - Ricavi netti penalizzati dalla volatilità dei mercati - Minori risultati della vendita e del trading di titoli a reddito fisso - Forti risultati dalle vendite di azioni e dalle negoziazioni con ampliamento della quota di mercato - Tiene bene la performance delle attività di underwriting e consulenza con un rialzo delle commissioni del 41% rispetto al 2T09 - Confermata la disciplina nella gestione dei rischi: gli attivi ponderati per il rischio sono diminuiti leggermente rispetto al 1T10 attestandosi a USD 142 miliardi; il value-at-risk (VaR) medio a un giorno con un livello di confidenza del 99% in CHF è cresciuto del 13% rispetto al 1T10

Asset Management: progressi nell'implementazione della strategia
- Afflussi di nuovi capitali negli ultimi quattro trimestri - Afflusso netto di nuovi capitali nel 2T10 per CHF 1,3 miliardi - Utile ante imposte di CHF 22 milioni, ricavi netti pari a CHF 0,5 miliardi

Il Credit Suisse Group annuncia per il secondo trimestre 2010 un utile netto attribuibile agli azionisti di CHF 1,6 miliardi e ricavi core netti pari a CHF 8,4 miliardi. Nel periodo in rassegna, la redditività del capitale proprio attribuibile agli azionisti si è attestata al 17,8%, mentre l'utile netto diluito per azione a CHF 1.15. A fine trimestre, la quota di capitale di base (tier 1 ratio) era pari al 16,3%.

Brady W. Dougan, Chief Executive Officer, ha dichiarato: "La nostra performance ha tenuto bene in un secondo trimestre impegnativo per il settore bancario. Il continuo forte afflusso netto di nuovi capitali registrato nel Private Banking e l’espansione della nostra quota di mercato, in particolare nell'Investment Banking e negli affari con la clientela istituzionale svizzera, riflettono la forza del nostro portafoglio".

Ha inoltre aggiunto: "La nostra dotazione patrimoniale e di liquidità ci consente di ottemperare ai nuovi requisiti normativi. Contribuiamo attivamente all'impegno del nostro settore di attività per creare un sistema finanziario più robusto e stabile supportando i clienti in situazioni di mercato difficili nonché mantenendo un dialogo aperto e costruttivo con le autorità di regolamentazione, al fine di promuovere un approccio coordinato e globale in materia di vigilanza bancaria".

Ha concluso: "Nonostante la persistente incertezza a livello macroeconomico, nel primo semestre 2010 abbiamo messo a segno una redditività del capitale proprio pari al 20% accompagnata da un sostanziale sviluppo del nostro business. Restiamo convinti della validità e della tenuta della nostra strategia in funzione di un contesto economico e di mercato incerto e impegnativo".

Risultati dei segmenti

Private Banking
Il Private Banking, di cui fanno parte le attività globali di Wealth Management Clients e in Svizzera di Corporate & Institutional Clients, ha registrato un solido utile ante imposte di CHF 874 milioni nel 2T10, segnando un calo del 7% rispetto al periodo di confronto 2009, in quanto il livello invariato dei ricavi netti di CHF 2991 milioni è stato più che controbilanciato da un aumento del 9% dei costi operativi totali. Il Private Banking ha totalizzato una raccolta netta (NNA) di CHF 13,8 miliardi nel 2T10, con forti afflussi provenienti in particolare dall'attività internazionale.

L'attività del settore Wealth Management Clients ha registrato un utile ante imposte di CHF 633 milioni nel 2T10. Questo dato corrisponde a una flessione del 17% rispetto allo stesso periodo del 2009, dato che i ricavi netti sono rimasti invariati a CHF 2516 milioni. I ricavi ricorrenti hanno beneficiato di un aumento delle commissioni ricorrenti e dell'utile netto da interessi, ciò che è stato controbilanciato dai minori ricavi da transazione, principalmente a causa della significativa contrazione dei proventi da soluzioni integrate rispetto al dato forte del 2T09. Il margine lordo sul patrimonio gestito è risultato pari a 120 punti base nel 2T10, in calo di 15 punti base rispetto al secondo trimestre dell'anno scorso, dato che i patrimoni in gestione medi sono aumentati del 12,8% e i ricavi netti sono rimasti stabili. Sul totale della raccolta netta del Private Banking, CHF 11,9 miliardi sono imputabili a Wealth Management Clients, che registra così un tasso di crescita annualizzato NNA pari al 5,8%. CHF10,3 miliardi sono stati acquisiti nell'ambito delle attività internazionali con forti afflussi nei mercati emergenti.

Corporate & Institutional Clients ha registrato un utile ante imposte di CHF 241 milioni nel 2T10, con un aumento del 37% rispetto allo stesso periodo del 2009, beneficiando di una crescita del 6% dei ricavi netti a CHF 475 milioni e dell'utilizzo netto di accantonamenti per la copertura di perdite su crediti nella misura di CHF 13 milioni nel 2T10, contro accantonamenti netti per CHF 59 milioni nel 2T09. Il dato relativo all'utilizzo degli accantonamenti riflette la qualità del nostro portafoglio crediti e la costante ripresa dell'economia svizzera. Nel risultato sono state considerate minori perdite da fair value per CHF 1 milione correlate a Clock Finance, un portafoglio creditizio con copertura in strumenti sintetici, a fronte di perdite per CHF 32 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso. Nel periodo in rassegna, Corporate & Institutional Clients ha espresso un forte slancio di espansione delle quote di mercato nel comparto istituzionale con una buona raccolta netta per CHF 1,9 miliardi.

Investment Banking
Anche nel 2T10, l'Investment Banking ha attuato la strategia incentrata sul cliente ed efficiente in termini di capitale, continuando l'espansione della quota di mercato per la maggior parte dei prodotti e delle regioni. L'utile ante imposte si è attestato a CHF 784 milioni, rispetto ai CHF 1655 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi netti sono scesi del 32% a CHF 4099 milioni rispetto al 2T09, principalmente a causa dei minori proventi dalla vendita e negoziazione di titoli a reddito fisso. Queste flessioni sono state parzialmente compensate dai forti ricavi dalle vendite di azioni e dalle negoziazioni nonché dalle attività di underwriting e consulenza, dato che l'ampliamento delle quote di mercato ha largamente compensato il rallentamento delle attività di emissione azionaria e obbligazionaria che ha interessato tutto il settore.

I risultati della vendita e negoziazione nel comparto del reddito fisso hanno beneficiato dei solidi ricavi provenienti, nonostante il difficile contesto di mercato, dalla negoziazione di titoli USA assistiti da garanzia ipotecaria su immobili residenziali (US residential mortgage-backed securities) nonché da operazioni globali su tassi d'interesse e di cambio. I ricavi dell'attività obbligazionaria hanno subito l'impatto negativo del clima di mercato poco favorevole creato anche dall'ampliamento degli spread creditizi. I ricavi del trading sui mercati emergenti e del corporate lending hanno risentito dell'avversione al rischio della clientela e dell'ampliamento degli spread creditizi.

Forti, malgrado lo scenario impegnativo di mercato e la minore attività della clientela, i proventi dalle vendite di azioni e dalle negoziazioni, a riprova dell’espansione persistente della quota di mercato per molti prodotti. Rispetto al dato forte del secondo trimestre 2009, i proventi sono diminuiti, ma sono leggermente saliti rispetto al trimestre precedente, grazie all'importante apporto delle attività di cash equity, prime services e su derivati.

Il risultato dell'Investment Banking include inoltre perdite nette da fair value sul debito del Credit Suisse pari a CHF 62 milioni contro CHF 269 milioni nel secondo trimestre 2009.

Il margine di utile ante imposte è sceso al 19,1% nel 2T10 dal 27,5% del 2T09. La redditività ante imposte del capitale economico mediamente impiegato ha segnato il 15,8% nel 2T10 rispetto al 32,2% dello stesso periodo 2009.

I costi operativi totali si sono attestati a CHF 3298 milioni con un calo del 20% rispetto al 2T09.

Gli attivi ponderati per il rischio di USD 142 miliardi hanno registrato un leggero calo rispetto al primo trimestre come conseguenza della costante riallocazione di capitale dell'Investment Banking da attività in via di dismissione allo sviluppo delle attività incentrate sulla clientela. Il value-at-risk medio a un giorno con un livello di confidenza del 99% in CHF è cresciuto del 13% rispetto al 1T10.

Asset Management
Nel trimestre in rassegna, l'Asset Management ha registrato un utile ante imposte di CHF 22 milioni, rispetto a CHF 55 milioni nel 2T09. I ricavi netti si sono attestati a CHF 502 milioni, segnando un aumento del 16% rispetto al dato del 2T09. Tale risultato ha beneficiato di plusvalenze non realizzate legate agli investimenti per CHF 46 milioni, nel comparto private equity e negli investimenti collegati a crediti, che avevano per contro registrato perdite per CHF 28 milioni nel secondo trimestre 2009, e da plusvalenze pari a CHF 36 milioni derivanti dalla vendita dei titoli restanti acquistati da fondi monetari del Credit Suisse. L'aumento dei costi operativi totali del 27% rispetto al 2T09 riflette la crescita delle spese per il personale, delle spese generali e amministrative nonché degli oneri per commissioni. L'incremento delle spese per il personale deriva principalmente dalla crescita dei compensi differiti derivanti da premi riportati dall'esercizio precedente e della base salariale, tenendo conto del parziale bilanciamento derivante dai minori compensi legati alle performance. L'afflusso netto di nuovi capitali per CHF 1,3 miliardi include CHF 1,1 miliardi in investimenti alternativi e CHF 0,2 miliardi in investimenti tradizionali principalmente nell'ambito dell'attività di consulenza in Svizzera.

Corporate Center
L'utile ante imposte del Corporate Center si è attestato a CHF 126 milioni. Questo risultato deriva in primis da plusvalenze da fair value sul debito del Credit Suisse per CHF 922 milioni e da un netto aumento dei costi, inclusi CHF 447 milioni di spese per il personale imputabili alle imposte applicate nel Regno Unito sulla quota variabile della retribuzione e CHF 216 milioni di accantonamenti per contenziosi. È stato registrato anche un credito fiscale per CHF 522 milioni risultante dalla fusione di entità giuridiche.

Vantaggi della banca integrata
I ricavi riconducibili al modello di banca integrata si sono attestati a CHF 1,2 miliardi nel 2T10, mentre nel 2T09 avevano segnato CHF 1,5 miliardi.

Capitale e liquidità
La base patrimoniale del Credit Suisse si conferma molto solida. Alla fine del secondo trimestre 2010 il tier 1 ratio era pari al 16,3% contro il 15,5% alla fine del secondo trimestre 2009 e il 16,4% alla fine dello scorso trimestre.

Il Credit Suisse ha affrontato la crisi del mercato creditizio e finanziario con una solida posizione di liquidità, che ha da allora sempre mantenuto e rafforzato attraverso il finanziamento sul mercato aperto, una scelta che ha comportato sostanziosi costi aggiuntivi. Questo assetto ha messo la banca nelle migliori condizioni per adottare le nuove norme quantitative e qualitative annunciate dall'autorità di vigilanza svizzera FINMA ed entrate in vigore alla fine del 2T10.

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Conclusione di questo articolo: « Il Credit Suisse Group annuncia per il secondo trimestre 2010 »

Fonte: Credi Suisse Group, comunicato stampa