Tempo di lettura: 9 minutiBrady W. Dougan, Chief Executive Officer, ha dichiarato: "Il primo trimestre del 2010 ha nuovamente dimostrato che la nostra strategia incentrata sul cliente ed efficiente in termini di capitale, affiancata dal nostro modello di business a rischio ridotto, è in grado di generare utili stabili e di alta qualità. È motivo di soddisfazione aver potuto migliorare la nostra performance operativa rispetto al dato già forte del primo trimestre 2009 nonché aver raggiunto un rendimento del capitale proprio e una base patrimoniale ai vertici del settore. I sostanziosi nuovi afflussi da parte dei clienti registrati nel periodo in rassegna hanno riattestato la nostra capacità di attrarre una forte raccolta netta. Nel secondo trimestre le condizioni di mercato si sono finora mantenute simili a quelle del primo trimestre, e siamo fiduciosi che il nostro modello di business ci consentirà di continuare a generare risultati di elevata qualità, sia in condizioni di mercato favorevoli sia in quelle più impegnative."
Commentando il risultato del Private Banking ha affermato: "Riteniamo che, quando i mercati e la domanda di soluzioni globali riprenderanno vigore, potremo ulteriormente migliorare la nostra redditività nel Private Banking. Prevediamo inoltre di beneficiare del generale rialzo dei tassi. Siamo ben posizionati per ottenere buone performance nell'evoluzione del contesto normativo per le attività cross-border, dato che sviluppiamo da anni un'attività multi-shore nel quadro di una robusta struttura di compliance. Continueremo a investire nel rafforzamento e nell'espansione della nostra presenza internazionale."
Commentando il risultato dell'Investment Banking ha dichiarato: "L'Investment Banking dimostra grande dinamismo grazie alle misure che abbiamo adottato per riposizionare queste attività nel nuovo panorama dei servizi finanziari. Riteniamo di avere una favorevole opportunità di aumentare ulteriormente la nostra quota di mercato in tutte le attività dell'Investment Banking sviluppando la nostra piattaforma di vendita ed espandendo il nostro portafoglio di clienti. Stiamo dando grande slancio al rafforzamento delle nostre capacità di vendita per le attività su titoli aumentando gli addetti alla vendita di prodotti alla clientela nei settori chiave come tassi e cambi, mercati emergenti e prodotti di credito."
Commentando il risultato dell'Asset Management ha detto: "Siamo focalizzati su attività core in grado di generare commissioni per le quali riteniamo di poter fornire un servizio di prim'ordine – asset allocation, affari in Svizzera e investimenti alternativi. Ci aspettiamo che l'Asset Management continui a beneficiare delle misure strategiche adottate l'anno scorso fornendo un significativo contributo in termini di valore alla banca e ai clienti nel 2010 e negli anni a venire."
Risultati dei segmenti
Private Banking
Il Private Banking, che comprende le unità Wealth Management Clients e Corporate & Institutional Clients, ha ottenuto un solido utile ante imposte pari a CHF 892 milioni nel primo trimestre 2010. I ricavi netti hanno fatto registrare un lieve aumento di CHF 22 milioni a CHF 2900 milioni. I costi operativi totali sono aumentati dell'8% rispetto al 1T09, che integrava pagamenti compensativi dell'assicurazione di proprietà dell'azienda (captive) per CHF 100 milioni. Conseguentemente l'utile ante imposte nel 1T10 ha segnato un calo del 10% rispetto al periodo di confronto del 1T09, ma sarebbe rimasto invariato escludendo tali pagamenti compensativi. Il Private Banking ha totalizzato una raccolta netta per CHF 18,6 miliardi, con forti afflussi provenienti dai clienti svizzeri e dei mercati emergenti in particolare.
Wealth Management Clients ha messo a segno un utile ante imposte pari a CHF 677 milioni nel primo trimestre 2010, con una flessione del 6% rispetto allo stesso periodo del 2009. Tale contrazione è dovuta all'aumento dell'8% dei costi operativi totali, che ha ampiamente neutralizzato la crescita dei ricavi netti (+4%) a CHF 2464 milioni riconducibile all'incremento dei ricavi ricorrenti e da transazioni. Escludendo nel 1T09 i pagamenti compensativi dell'assicurazione di proprietà dell'azienda (captive) sopra indicati, l'utile ante imposte avrebbe fatto registrare un aumento di CHF 53 milioni, ossia dell'8%. L'aumento dei ricavi ricorrenti rispetto al 1T09 è stato determinato dai maggiori proventi da commissioni ricorrenti, che ha compensato la diminuzione dei ricavi da interessi netti, mentre la crescita delle entrate legate a transazioni è in gran parte imputabile all'aumento delle commissioni da brokeraggio ed emissione di prodotti. Il margine lordo sul patrimonio gestito è risultato pari a 121 punti base, in calo di 13 punti base rispetto al primo trimestre dell'anno scorso, dato che i patrimoni in gestione sono aumentati del 14,8% e gli interessi netti del 4%. Sul totale della raccolta netta del Private Banking, CHF 12,9 miliardi sono imputabili a Wealth Management Clients, che registra un tasso di crescita annualizzato della raccolta netta pari al 6,4%.
Corporate & Institutional Clients ha messo a segno nel 1T10 un utile prima delle imposte pari a CHF 215 milioni, evidenziando un calo del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: questa evoluzione è stata determinata dai ricavi netti scesi del 14% a CHF 436 milioni e dai costi operativi totali incrementati dell'11%. La diminuzione dei ricavi netti è in larga misura imputabile alla riduzione degli interessi netti in un contesto di tassi bassi. Nel risultato sono state considerate perdite da fair value correlate a Clock Finance, un portafoglio creditizio con copertura in strumenti sintetici, per CHF 12 milioni nel 1T10 a fronte di incrementi di valore equo per CHF 5 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso. Nel primo trimestre, l'utilizzo netto di accantonamenti per la copertura di perdite su crediti si è attestato a CHF 13 milioni (1T09: accantonamenti netti per CHF 31 milioni). Corporate & Institutional Clients ha fatto registrare una raccolta netta particolarmente sostanziosa nel 1T10, pari a CHF 5,7 miliardi.
Investment Banking
Anche nel 1T10, l'Investment Banking ha proseguito nell'attuazione della strategia incentrata sul cliente ed efficiente in termini di capitale, continuando l'espansione della quota di mercato per la maggior parte dei prodotti e delle regioni. L'utile ante imposte di CHF 1794 milioni, a fronte di ricavi netti per CHF 5216 milioni, rispecchia la buona diversificazione dei risultati tra tutte le attività. I forti ricavi dalla vendita di titoli a reddito fisso e dal trading registrati dall'Investment Banking sono stati trainati da prodotti di credito (high yield e investment grade), dalla negoziazione sul mercato secondario di titoli assistiti da garanzia ipotecaria su immobili residenziali statunitensi e dai mercati emergenti, che compensano l'impatto della debolezza globale dei comparti tassi e cambi. I ricavi dalle vendite di azioni e dalle negoziazioni hanno tenuto bene nonostante l'attività di mercato sottotono - grazie alla forte performance di cash equities, prime services e derivati azionari che hanno potuto contare su un aumento sostenuto della quota di mercato sulle piazze principali.
Rispetto al 1T09, gli utili ante imposte e i ricavi netti dell'Investment Banking sono diminuiti rispettivamente del 26% e del 19%. I risultati del 1T09 erano stati favorevolmente influenzati da ricavi per CHF 1,3 miliardi circa dovuti alla normalizzazione delle condizioni di mercato, fortemente interferite nel T408, come pure agli incrementi di valore equo del portafoglio creditizio del Credit Suisse (CHF 365 millioni), che nel 1T10 ha accusato perdite per CHF 59 milioni. I risultati del 1T09 integravano altresì perdite per CHF 1,7 miliardi su attività che il Credit Suisse sta dismettendo. Il risultato messo a segno dall'Investment Banking nel 1T10 è stato influenzato anche dall'indebolimento del tasso di cambio medio del dollaro rispetto al franco svizzero rispetto al 1T09, che ha condizionato negativamente i ricavi e favorevolmente le spese.
Il margine di utile ante imposte è sceso al 34,4% dal 37,5% del primo trimestre dell'anno scorso. La redditività del capitale economico ante imposte si è confermata su alti livelli al 37,2% rispetto al 45,3% del primo trimestre 2009. Nel confronto con i dati del T409, la performance dell'Investment Banking evidenzia un netto miglioramento imputabile alla ripresa dei ricavi legati alla clientela dopo il marcato raffreddamento dell'ultimo trimestre del 2009.
L'Investment Banking ha continuato ad applicare un modello di retribuzione agganciato alla redditività economica del singolo comparto e a quella complessiva della divisione. Ne derivano nel 1T10 spese legate alle retribuzioni per CHF 2324 milioni, equivalenti al 44% dei ricavi (escludendo le variazioni di fair value del debito proprio), a fronte del 48% fatto registrare nello stesso periodo dell'anno precedente, sempre escludendo le variazioni di fair value sul debito proprio. Il totale degli altri costi operativi ha segnato una crescita del 18% rispetto al 1T09, principalmente a causa delle maggiori spese per investimenti IT e agli investimenti legati all'espansione dell'attività con i clienti su titoli azionari e a reddito fisso.
Gli attivi ponderati per il rischio si sono attestati a USD 144 miliardi registrando un aumento rispetto all'ultimo trimestre del 2009, dovuto all'incremento delle attività incentrate sulla clientela dell'Investment Banking. Il value-at-risk medio a un giorno con un livello di confidenza del 99%, cresciuto del 9% rispetto al quarto trimestre 2009, ammonta a CHF 104 milioni.
Posizionamento nelle league table
- M&A annunciate: al primo posto nelle Americhe e al terzo globalmente - Emissioni azionarie: nei primi cinque posti a livello globale e secondo nella regione Europa, Medio Oriente e Africa - Emissioni obbligazionarie: nei primi cinque posti del mondo per le emissioni investment grade e high yield - Mercati emergenti: numero uno per emissioni e quota di portafoglio di consulenza
Asset Management
Nel trimestre in rassegna, l'Asset Management ha registrato un utile prima delle imposte di CHF 166 milioni, rispetto a una perdita di CHF 490 milioni nel 1T09. Il totale dei ricavi netti, CHF 631 milioni, ha denotato un progresso di CHF 625 milioni rispetto ai livelli del primo trimestre 2009, beneficiando in primis di plusvalenze per CHF 126 milioni, principalmente su investimenti private equity e collegati a crediti (a fronte di perdite per CHF 387 milioni registrate nello stesso periodo dell'anno precedente) come pure di utili realizzati e non realizzati per CHF 107 milioni sui titoli acquistati da fondi monetari del Credit Suisse (mentre nel 1T09 si erano verificate perdite per CHF 21 milioni). I costi operativi totali sono diminuiti del 6%, con minori spese per il personale, generali e amministrative parzialmente compensate dalle maggiori uscite per commissioni. La raccolta netta di nuovi capitali per CHF 11,2 miliardi comprende afflussi per CHF 4,4 miliardi nelle soluzioni multi-asset class, CHF 4,3 miliardi negli investimenti alternativi e infine CHF 1,3 miliardi nelle attività di consulenza in Svizzera.
Vantaggi della banca integrata
I ricavi riconducibili al modello di banca integrata si sono attestati a CHF 1,0 miliardi nel 1T10, in linea con il risultato del 1T09.
Capitale e liquidità
La base patrimoniale del Credit Suisse si conferma molto solida. Alla fine del primo trimestre 2010 il tier 1 ratio era pari a 16,4%, contro il 14,1% del primo trimestre 2009 e del 16,3% alla fine del quarto trimestre 2009.
Il Credit Suisse ha affrontato la crisi del mercato creditizio e finanziario con una solida posizione di liquidità, che ha da allora sempre mantenuto e rafforzato attraverso il finanziamento sul mercato aperto, una scelta che ha comportato sostanziosi costi aggiuntivi. Grazie a questo orientamento, il Credit Suisse è in una buona posizione per l'adozione dei requisiti delle nuove norme annunciate ieri dalla FINMA, che entreranno in vigore alla fine del 2T10.
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Fonte: Credit Suisse, comunicato stampa