Gli svizzeri sono fieri del loro paese - e si preoccupano per il loro denaro

15.12.2008 | da Credit Suisse

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15.12.2008, La disoccupazione, l'aumento dei costi sanitari e i timori per la previdenza di vecchiaia sono nell'ordine già da otto anni le prime tre preoccupazioni degli svizzeri. Nel 2008 sono aumentati soprattutto i timori circa la svalutazione del denaro. Al contempo, in un'ottica di lungo periodo cresce l'orgoglio per la Svizzera. L'industria orologiera, la reputazione di qualità a livello internazionale e i marchi forti rendono fieri dell'economia elvetica, mentre i valori di indipendenza, neutralità e diritti popolari rendono orgogliosi della politica. Sono questi i risultati dell'ultimo sondaggio relativo al Barometro delle apprensioni del Credit Suisse.


Quali sono le principali preoccupazioni degli svizzeri? A questa domanda il Credit Suisse cerca di rispondere da oltre 30 anni con l'annuale sondaggio del barometro delle apprensioni. Anche quest'anno, l'istituto di ricerche gfs.berna ha interpellato su incarico del Credit Suisse oltre 1000 elettori svizzeri in tutte le regioni del paese, chiedendo quali erano le loro preoccupazioni; inoltre, il sondaggio integrativo "Identità svizzera" approfondisce anche i punti di forza e di debolezza della Svizzera e che cosa costituisce l'identità del nostro paese.

Alcuni dei risultati di seguito riportati hanno risentito del clima di grande incertezza imperante sui mercati finanziari proprio durante il periodo in cui è stato svolto il sondaggio (2 - 28 settembre 2008), e accentuatosi ulteriormente nel corso delle ultime settimane. Ciononostante, da un punto di vista scientifico i risultati sono rappresentativi per il sentimento di base della popolazione svizzera nel 2008, soprattutto per quanto riguarda l'integrazione dei dati in un raffronto di lungo periodo, che non a caso è espressione della significatività del Barometro delle apprensioni.

La disoccupazione resta la preoccupazione principale Già per la sesta volta consecutiva è la disoccupazione a turbare maggiormente il sonno degli svizzeri, sebbene la frequenza di indicazione di questo fattore sia scesa di 4 punti al 53 per cento. Di ben 6 punti percentuali è invece diminuita la preoccupazione circa la previdenza per la vecchiaia, che con il 39 per cento è passata in terza posizione, facendosi superare da "salute/casse malati" (40%; 2007: 38%). Un risultato tutt'altro che sorprendente, in quanto queste tre tematiche si alternano costantemente ai vertici dei primi tre posti ormai da otto anni. Un interesse particolare si concentra quindi sulla preoccupazione che si colloca al quarto posto.

Inflazione, sviluppi economici generali e nuova povertà sono le minacce in crescita Nell'ultimo sondaggio condotto, il quarto posto è occupato dal tema "Inflazione / rincaro", che con un progresso di ben 12 punti percentuali ha compiuto il maggior balzo in avanti. La seconda maggior crescita in termini di indicazioni degli intervistati è stata evidenziata dalla preoccupazione per "l'andamento generale dell'economia", progredita di 8 punti al 17 per cento, senza tuttavia riuscire ad entrare nella top ten della graduatoria (posizione 14). Ai fini di una considerazione complessiva delle preoccupazioni relative al proprio benessere e a quello della Svizzera, se oltre alle due tematiche sopra menzionate viene considerata anche l'apprensione della "nuova povertà" (salita a un livello estremamente elevato - attualmente 28%; 2007: 25%), appare evidente che negli ultimi anni in entrambe queste categorie è andata intensificandosi la sensazione di potersi permettere sempre meno con il denaro a propria disposizione. Questa sensazione cresce soprattutto per le persone che prevedono per il futuro un peggioramento delle condizioni sia personali che dell'economia generale.

Più sentito il problema della svalutazione monetaria Alla domanda "Quali dei cinque problemi principali della Svizzera dovrebbero essere risolti per primi secondo lei?", la disoccupazione (15%) si riconferma in prima posizione, mentre al secondo posto troviamo ancora una volta la preoccupazione per i crescenti costi sanitari (13%). Al terzo posto avanza tuttavia l'apprensione per il deprezzamento del denaro, con il 9 per cento delle indicazioni. La previdenza per la vecchiaia, solitamente al terzo posto, è prioritaria solo per il 5 per cento degli intervistati e scende così in sesta posizione, dietro a "nuova povertà" e "sicurezza sociale", ciascuna con il 6 per cento. Questi risultati dimostrano che la popolazione svizzera sembra prevedere che la situazione economica generale è destinata a peggiorare, mentre in un'ottica di breve-medio termine la rendita AVS è garantita.

In diminuzione i timori riguardanti gli stranieri Preoccupazioni come "rifugiati" (30%; 2007: 26%) e "sicurezza personale" (27%; 2007: 30%), che tradizionalmente si sono sempre collocate ai vertici del Barometro delle apprensioni, si riconfermano anche quest'anno in posizione molto elevata (rispettivamente 5 e 7). La preoccupazione per gli stranieri è invece scesa di 11 punti al 24 per cento, registrando così una decisa flessione. Dopo il netto aumento di un anno fa, i timori per l'ambiente si sono ridimensionati al 23 per cento, sui livelli registrati alla fine degli anni Novanta.

Consapevolezza dei problemi tra dieci anni Appare significativa anche l'attuale valutazione dei cinque maggiori problemi tra dieci anni. Anche in questo caso, la disoccupazione si colloca ai vertici (46%), ma al secondo posto sale in questo caso la "nuova povertà" (41%), seguita poi dalla "previdenza di vecchiaia" (39%) e dai "costi sanitari" (35%). Si riconferma quindi il timore di numerosi svizzeri di subire contraccolpi economici nel corso dei prossimi dieci anni.

Più scetticismo verso politica ed economia; ma la fiducia nelle autorità resta elevata Di pari passo al crescente scetticismo in merito allo sviluppo economico è aumentato anche il numero degli elettori svizzeri che rimproverano a economia e politica frequenti fallimenti. Mentre un anno fa a ritenere che l'economia fallisse spesso era il 32 per cento, oggi è il 40 per cento. In ambito politico la quota degli scettici raggiunge addirittura il 43 per cento (2007: 38%).

Nonostante questo, la fiducia nelle diverse istituzioni resta costante su livelli elevati. Continuano infatti a godere di un'elevata stima il Tribunale federale (68%; 2007: 66%) e la polizia (63%; invariato). Al momento dell'intervista era ancora su livelli molto elevati la fiducia nelle banche, al 58 per cento (2007: 60%). Un leggero progresso è stato registrato dal Consiglio federale (53%; 2007: 51%), e l'esercito - nonostante le frequenti critiche espresse proprio nel periodo precedente al sondaggio - ha addirittura messo a segno un notevole balzo in avanti (50%; 2007: 41%). La popolazione è invece piuttosto critica ancora nei confronti dell'Unione Europea (28%), dei partiti politici (30%) e dell'ONU (34%).

Televisione e radio godono di una fiducia maggiore rispetto ai giornali Quest'anno la fiducia nei confronti dei media non è stata rilevata a livello generale, bensì in modo differenziato. In particolare, appare evidente che televisione e radio beneficiano del maggior grado di fiducia (54% e 53% rispettivamente), seguite da giornali a pagamento (48%) giornali gratuiti (36%) e Internet (34%).

La popolazione è fiera della Svizzera Il sondaggio complementare "Identità svizzera" ha preso in esame le opinioni degli intervistati in merito alle caratteristiche tipiche, ai punti di forza e di debolezza della Svizzera. Per la popolazione, i principali elementi che distinguono la Svizzera sono sicurezza, neutralità, panorama, precisione, benessere, patria, libertà, democrazia, alpi e pulizia. Analogamente all'edizione precedente del sondaggio, l'86 per cento degli intervistati è molto fiero (42%; 2007: 43%) o piuttosto fiero (44%; 2007: 43%) di essere svizzero. Poco orgoglioso o per niente orgoglioso della propria elveticità è invece soltanto il 5 per cento. Questo dato è sorprendentemente basso, e negli ultimi anni ha evidenziato un trend di costante calo: nel 2007, gli svizzeri che non erano fieri del proprio paese erano ancora il 12 per cento, mentre nel 2006 erano addirittura il 22 per cento.

Punti di forza politici ed economici Come motivo principale per cui essere fieri dell'economia svizzera sono stati indicati l'industria orologiera (97%; 2007: 95%), la reputazione di qualità a livello internazionale (96%; 2007: 93%), la forza dei grandi marchi svizzeri (96%; 2007: 93%), le PMI di successo (96%; 2007: 93%) e l'industria metalmeccanica (93%; 2007: 92%). A livello politico, i principali motivi che inducono ad essere fieri della Svizzera sono l'indipendenza (94%; 2007: 91%), la neutralità (93%; invariato), i diritti popolari (92%; 2007: 88%), la pacifica convivenza dei gruppi linguistici (92%; 2007: 86%) e la Costituzione federale (87%; 2007: 84%).

La crescente fierezza nazionale va di pari passo con il trend di un certo ritorno ai valori svizzeri tradizionali. Il forte orgoglio sulla solidità dell'economia, tradizionalmente orientata alle esportazioni e con una complessa rete di relazioni internazionali, dimostra inoltre che questo accento posto consapevolmente sulla "elveticità" (c.d. "swissness") non deve essere necessariamente equiparato a una mentalità isolazionista di tipo conservativo.

I punti deboli della Svizzera Troppe leggi (52%), tasse troppo elevate (46%), sistema sanitario troppo complicato (44%), sistema fiscale ingiusto (36%) e politici troppo poco carismatici (30%) sono le caratteristiche indicate dagli intervistati come principali punti di debolezza della Svizzera. Nel 2008 la multiculturalità è stata indicata dal 29 per cento degli interpellati come carenza della Svizzera, scendendo dal quinto al sesto posto.

Sono state poste domande esplicite anche sul rischio dell'identità Svizzera. A questo proposito, sono stati menzionati: immigrazione (71%), lentezza delle riforme (61%), apertura internazionale (58%), polarizzazione (57%) ed egoismo (54%).

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Conclusione di questo articolo: « Gli svizzeri sono fieri del loro paese - e si preoccupano per il loro denaro »

Fonte: Credit Suisse, comunicato stampa