Tempo di lettura: 2 minutiLa Libia insiste sul fatto che i due cittadini svizzeri lascino il Paese come uomini d'affari. La Svizzera ha soddisfatto questa condizione ordinando immediatamente il ritorno del "Falcon". Stanotte il "Falcon" della Swiss Air Force è rientrato in Svizzera con la delegazione svizzera e il bagaglio dei due uomini d'affari.
La Svizzera adempie senza indugio e tempestivamente tutti gli impegni dell'accordo del 20 agosto 2009 firmato con la Libia. Al riguardo viene fatto tutto il possibile affinché, con il rispetto degli impegni, vengano create condizioni ottimali per il rapido rientro dei due cittadini svizzeri.
Dopo che il primo ministro libico ha nominato il rappresentante del ministero degli affari esteri libico che, secondo l'accordo, è incaricato dell'attuazione del ripristino delle relazioni bilaterali, il presidente della Confederazione ha comunicato la nomina del segretario di Stato Michael Ambühl quale rappresentante del Dipartimento federale degli affari esteri DFAE. Il DFAE ha incaricato il segretario di Stato di allacciare immediatamente i contatti con la parte libica. Il prossimo punto dell'attuazione dell'accordo è la nomina del giudice del tribunale arbitrale che entrambi gli Stati devono istituire. La Svizzera comunicherà tempestivamente questo nome.
Il presidente della Confederazione ha già istituito uno stato maggiore che lavora 24 ore al giorno per l'attuazione dell'accordo. Questo stato maggiore ha il compito di coordinare e integrare i diversi contatti (con la famiglia di entrambi gli uomini d'affari, l'ambasciata, il Governo svizzero, i servizi interessati e il Governo libico).
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Fonte: DFF, comunicato stampa