Tempo di lettura: 4 minutiAccanto alle risorse del perfetto cybernauta - SMS, Facebook, e-mail e smartphone - il denominatore comune che mette d'accordo i ragazzi che vivono in Svizzera si chiama pizza e pasta, consumate spesso davanti alla TV per non perdere la serie preferita. Appena possono i giovani partono all'estero in vacanza, amano frequentare regolarmente discoteche e feste private, scaricano musica e film dalla rete, curano il proprio corpo e seguono principi salutistici. Praticano sport e fanno fitness, scelgono cibi sani e vestono alla moda, ma con capi economici in considerazione del budget piuttosto limitato. In fondo, l'importante per loro è essere se stessi e realizzarsi.
Il quadro tracciato per i giovani di oggi in Svizzera non presenta grosse sorprese; si sarebbe quasi tentati di giudicarlo banale e fin troppo scontato. Eppure corrisponde alla realtà. Tutte le caratteristiche descritte sono state definite "in" da almeno l'80 per cento dei partecipanti al sondaggio per il barometro della gioventù commissionato dal Credit Suisse. Nella "top twenty" delle mode che fanno tendenza figurano anche il calcio, la musica house ed elettronica e i mezzi di trasporto pubblici, che quasi in nessun altro paese godono di una tale popolarità tra i giovani.
Alimentazione sana e fast food in auge
Sono complessivamente 35 le parole chiave classificate come trendy da oltre due terzi dei 1011 ragazzi che hanno compilato il questionario online, e sono 52 quelle indicate come "in" da una maggioranza. Dai risultati emergono tuttavia tendenze spesso contraddittorie. Ad esempio si privilegia un'alimentazione sana (13° posto, 82%) e sono apprezzati anche i prodotti biologici (45° posto, 56%), benché molto meno del fast food (25° posto, 76%). Se le specialità italiane menzionate in precedenza si collocano ai vertici della classifica (2° posto, 93%), la cucina asiatica conta un certo numero di estimatori (25° posto, 76%), mentre i piatti vegetariani sembrano appannaggio delle generazioni passate anche se non vengono bollati come "out" (57° posto, 44%). Circa il 60 per cento dei giovani vuole avere dei figli (42° posto, 59%) e crescerli insieme al partner (38° posto, 64%). La parità tra uomo e donna è vista da un po' più della metà come un principio naturale (42° posto, 59%). Questo può implicare anche un elevato numero di esperienze sessuali (44° posto, 58%) nel-l'intento di perseguire una realizzazione personale.
Jazz e musica classica per outsider
A questo proposito occorre sottolineare le discrepanze talvolta macroscopiche tra ciò che i giovani ritengono "in" nell'entourage in cui si muovono e ciò che ha effettiva- mente importanza nella loro vita di tutti i giorni. Soltanto un terzo del campione testato, ad esempio, si avvale della libertà sessuale della società moderna (53° posto, 33%). Le stesse incongruenze si colgono nelle scelte musicali: la stragrande mag- gioranza dei ragazzi ascolta musica pop (14° posto, 68%), indica però quella house/elettronica o hip hop come "in" (si veda il grafico 3). A margine di questi generi per così dire "sopravvalutati" nella loro valenza trendy si registrano altre preferenze musicali manifestate da un folto gruppo di giovani, che si autoproclamano anticonformisti e definiscono "out" le proprie scelte. Tra queste soprattutto la musica classica, arretrata nella classifica dei trend (80° posto, 13%) ma in posizione molto più alta nella "lista reale" (50° posto, 35%). Un fenomeno analogo si registra per alcune attività "normali" molto diffuse quali l'escursionismo o, anche se meno votata, la corrispondenza epistolare.
Quello che viene recepito come "di moda" trova le sue motivazioni, non da ultimo, nell'immagine di mercato e nella volontà personale. È possibile infatti che alcuni appassionati di jazz (51° posto, 34%) si compiacciano di proporsi come "casi speciali" e non vogliano essere in nessun modo à la page.
Gli USA non più trendsetter numero 1
Mentre ai tempi della Coca-Cola e dei blue jeans erano quasi solo gli Stati Uniti a decretare i nuovi trend, oggi questo fenomeno si è ridimensionato: il ruolo di trend- setter degli USA viene riconosciuto solo dal 53 per cento, spodestato da Internet che il 63 per cento indica come la vera-piattaforma di lancio delle tendenze. Il fatto che i nuovi trend arrivino in Svizzera spesso in ritardo non crea grossi problemi, visto che i giovani non sembrano abbracciare indiscriminatamente qualsiasi must in voga, né nella vita sociale né nel privato. E forse è questa la vera e propria scoperta della nostra analisi: è trendy non lasciarsi più influenzare eccessivamente dalle tendenze.
Modalità di rilevamento del barometro della gioventù
Per misurare i dati di base del barometro della gioventù commissionato dal Credit Suisse, l'istituto di ricerca gfs.berna ha condotto nel periodo agosto-ottobre 2010 un sondaggio online (previo contatto telefonico) su un campione rappresentativo composto da 1011 giovani residenti in Svizzera di età compresa tra i 16 e i 25 anni. La procedura di rilevamento si differenzia quindi in modo sostanziale da quella del barometro delle apprensioni, in cui vengono poste domande "faccia a faccia" a cittadini svizzeri con diritto di voto.
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