Tempo di lettura: 3 minutiAd aprile di quest’anno, a sostegno dell’anno ONU della biodiversità, Coop ha distribuito gratuitamente oltre un milione di bustine di sementi di fiori selvatici. Per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della varietà delle specie, è stata inoltre organizzata su vasta scala una cosiddetta «Iniziativa per tutti», accompagnata da un concorso. È stato possibile conquistare un'ampia fetta di pubblico anche grazie a Internet e Facebook, e tantissimi hanno curato con passione il proprio campo di fiori virtuale. Al termine dell’iniziativa sono giunte a Coop migliaia di fotografie di campi pieni di fiori selvatici, bellissimi e colorati, ma, soprattutto, importante fonte di alimentazione per farfalle e altri insetti.
Un vantaggio a lungo termine per la natura
Prima di risbocciare la prossima primavera, i fiori selvatici seccheranno in autunno, ma con ciò non si esauriranno i vantaggi dell’iniziativa di Coop e Pro Natura: nei prossimi anni Pro Natura, grazie al sostegno finanziario di Coop, potrà tutelare e recuperare 280.000 m2 di prato secco protetto, che corrispondono a 1 m2 per ogni partecipante all’iniziativa. «Per favorire in maniera duratura la biodiversità c’è bisogno di tempo e pazienza. È per questo che Coop sosterrà Pro Natura nella tutela dei prati per diversi anni» sottolinea Sibyl Anwander, Responsabile Sostenibilità Coop.
L’uomo crea, l’uomo protegge
I cosiddetti prati secchi sono una tessera preziosa del mosaico della biodiversità in Svizzera, in quanto costituiscono l’habitat naturale di non meno della metà degli animali e di circa il 40 % di tutte le varietà di piante del nostro paese, tra cui ad esempio la melissa di Ruysch, la libellula dalle antenne lunghe o la zebrina detrita. I prati secchi sono un patrimonio creato dall’uomo: questi biotopi di grande valore naturalistico sono nati, infatti, dalla gestione tradizionale di prati magri. Ecco quanto dichiarato da Otto Sieber, Segretario centrale di Pro Natura, in occasione dell’informazione ai media avvenuta a Basilea: «Se vogliamo salvaguardare questi prati c’è bisogno di un intervento attivo dell’uomo, e ciò vuol dire concretamente tagliare l’erba e dissodare i cespugli.» Questo lavoro viene fatto sia meccanicamente che a mano e fa sì che la superficie non si ricopra di vegetazione, che impedirebbe a luce e calore di raggiungere le piante più basse del prato.
Un plusvalore anche per il turismo
«I prati secchi in buona salute sono preziosi non soltanto dal punto di vista ecologico, ma anche economico, in quanto rappresentano un’attrattiva turistica per la Svizzera» come affermato da Daniela Bär di Svizzera Turismo. «Una natura intatta è ciò che si aspetta dalla Svizzera chi visita luoghi naturalistici, e questa include anche prati curati, un’attrattiva turistica di fondamentale importanza».
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Fonte: Coop, comunicato stampa