BB Biotech AG riconferma la propria strategia d’investimento

20.10.2011 | da BB Biotech AG

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20.10.2011, In un contesto di mercato generalmente difficile, BB Biotech AG presenta per il 3° trimestre 2011 una performance negativa del 15.8% (in CHF) e del 16.7% (in EUR). Questa flessione è riconducibile in primis all’andamento deludente delle partecipazioni strategiche Actelion e Vertex.


Il valore intrinseco (NAV) di BB Biotech AG ha quindi chiuso il periodo in rassegna con un calo dell’11% (in CHF) su base trimestrale. Nel corso dell’anno gli investimenti nel comparto biotech hanno tuttavia dato prova della loro validità, sovraperformando gli indici azionari globali. In particolare, la performance di BB Biotech AG da inizio anno è pari a –8.1% in CHF, dividendi inclusi (–7.0% in EUR, dividendi inclusi). BB Biotech AG continua a porre l’accento dei propri investimenti su farmaci innovativi, in grado di offrire un chiaro valore aggiunto alle società in portafoglio. Al contempo, è proseguito il trend di riallocazione degli investimenti dalle aziende a grande capitalizzazione verso quelle di medie dimensioni.

Il 3° trimestre 2011 ha posto gli investitori azionari davanti a una notevole sfida. I mercati hanno infatti registrato un andamento estremamente nervoso e volatile, peraltro a fronte dell’acuirsi del problema dell’indebitamento nei paesi europei periferici e delle sempre maggiori preoccupazioni congiunturali. Dal punto di vista degli investitori che hanno il franco svizzero come moneta di riferimento, la forte rivalutazione del CHF contro EUR e USD ha generato ripercussioni negative. La situazione si è leggermente distesa soltanto a seguito del risoluto intervento della Banca Nazionale Svizzera.

In questo scenario caratterizzato da un elevato grado di incertezza, il settore biotech, tipicamente anticiclico, è riuscito a difendersi in modo egregio nel corso dell’anno, anche se nel 3° trimestre è stato trascinato suo malgrado nella generalizzata spirale ribassista. Nel periodo in rassegna il Nasdaq Biotechnology Index (NBI) è comunque riuscito a difendere il proprio vantaggio rispetto agli indici azionari globali, nonostante la correzione del 12.5%. Con una flessione dello 0.1% su base annua, l’NBI si colloca infatti nettamente in vantaggio rispetto all’SMI (–14.1%, in CHF) e al DAX (–20.4%, in EUR). All’interno del settore biotech, a deludere fortemente è stata la società Dendreon, che ha ridimensionato le previsioni di vendita per il suo prodotto Provenge. Sulla scia di questo evento, sono crollate anche le quotazioni azionarie di molte aziende biotech che avevano appena lanciato o stavano per lanciare nuovi prodotti. Lo scetticismo degli investitori resterà per il momento elevato, almeno finché non si delineerà una tendenza più chiara circa l’evoluzione delle vendite. Sull’altro versante, i livelli di prezzo attuali offrono possibilità d’ingresso estremamente interessanti per gli investitori.

Il valore intrinseco (NAV) di BB Biotech AG ha chiuso il trimestre in rassegna con un calo dell’11% (in CHF) su base trimestrale. L’azione di BB Biotech ha subito una flessione del 15.8% in CHF e del 16.7% in EUR. Sebbene verso la fine del periodo in esame la quotazione dell’azione abbia registrato una sensibile ripresa, la performance trimestrale è risultata al di sotto delle aspettative. I fattori determinanti per questo risultato sono stati da un lato le partecipazioni strategiche, in primis Actelion, incapaci di tenere il passo della performance settoriale; dall’altro lato, è stato registrato un ampliamento dello sconto rispetto al NAV, che al 30 settembre 2011 si attestava al 20.0%. Le oscillazioni anche significative avvenute nel corso del trimestre sono dovute al clima di generale turbolenza sui mercati. BB Biotech AG riconferma tuttavia il proprio target di sconto nella fascia tra il 10 e il 15% nel corso dei prossimi 12 mesi – conseguendo quindi una riduzione significativa e sostenibile rispetto ai livelli attuali. Nel corso del 3° trimestre, attraverso la 2ª linea di negoziazione sono state riacquistate complessivamente 628 669 azioni. I provvedimenti volti alla concentrazione del valore azionario sono destinati a proseguire anche dopo la conclusione del programma di buyback attualmente in corso.

Nel corso del 3° trimestre 2011, il portafoglio ha subito alcuni adeguamenti, tra cui l’ulteriore riduzione delle partecipazioni strategiche in Actelion, Vertex, Celgene e Gilead a favore di società a piccola e media capitalizzazione. In passato le partecipazioni principali incidevano per oltre l’80% del portafoglio e a inizio anno ancora per il 70%, mentre oggi questa quota si attesta a circa il 55%. Continuiamo a vedere opportunità molto promettenti nel segmento delle small e mid cap, le quali trovano infatti oggi una collocazione decisamente maggiore all’interno del portafoglio.

Sono state introdotte due nuove posizioni in portafoglio: Pharmasset ed Endocyte. In particolare, quest’ultima è stata costituita partecipando ad un aumento di capitale. Per contro, abbiamo chiuso le posizioni in Affymetrix e Cosmo, e sono state effettuate prese di beneficio su Optimer e Idenix. L’impegno in aziende dei paesi emergenti è stato incrementato attraverso l’acquisizione di ulteriori quote azionarie in Glenmark Pharmaceuticals, Lupin e Strides Arcolab.

Evoluzione e valutazione del portafoglio nel 3° trimestre 2011
Celgene (+2.6%, in USD) è stata in grado di relativizzare in larga parte le incertezze sul profilo degli effetti collaterali di Revlimid, dando così conferma alle nostre precedenti previsioni. A conclusione della sua indagine, l’Agenzia europea per i medicinali EMEA ha espresso un parere positivo circa l’efficacia e la tollerabilità di Revlimid nella terapia del mieloma multiplo (una patologia a carico del midollo osseo). Nel corso dei prossimi mesi l’attenzione degli investitori si sposterà sempre più dall’andamento delle vendite di Revlimid alla sua approvazione come trattamento di prosecuzione per i pazienti affetti da mieloma e già sottoposti a prima terapia. Questa estensione di indicazione terapeutica rappresenta una pietra miliare per l’azienda al fine di garantire il potenziale di fatturato a lungo termine del suo farmaco di punta. Celgene resta dal nostro punto di vista una delle società biotech meglio posizionate sul mercato.

Actelion (–26.8%, in CHF) ha subito un’ulteriore correzione di corso. Dopo che le voci su una possibile acquisizione sono sfumate, lo scetticismo di molti investitori circa le prospettive a medio-lungo periodo dell’azienda è tornato ad aumentare. Per Macitentan, il prodotto probabilmente destinato alla successione di Tracleer, è attesa nel 1° semestre 2012 la pubblicazione di importanti risultati di uno studio pluriennale. Actelion necessita di un esito positivo di tale studio per poter difendere la propria leadership di mercato e ampliarla ulteriormente fino alla metà del 2020. Riteniamo che ad oggi questo titolo sia fortemente sottovalutato.

Vertex (–14.5%, in USD) ha attraversato nel 3° trimestre una fase di consolidamento dopo i forti apprezzamenti di corso registrati nel 1° semestre, anche se dal punto di vista operativo è stato perfezionato uno dei lanci di prodotto di maggiore successo in assoluto. Il farmaco Incivek, utilizzabile per la terapia dei pazienti affetti da epatite C, è stato infatti in grado di imporsi nettamente nei confronti del prodotto concorrente di Merck, riuscendo a conseguire vendite di quattro volte superiori. A seguito di questo lancio di indubbio successo, nell’arco di pochi mesi è stato possibile realizzare un fatturato che, rapportato su base annuale, supera ampiamente la soglia del miliardo. Continueremo a seguire gli sviluppi clinici dei prodotti concorrenti candidati all’approvazione, in quanto il loro andamento sarà decisivo per il futuro potenziale di mercato di Incivek.

Tra le partecipazioni minori, spiccano in particolare i seguenti sviluppi: - Optimer (+16.4%, in USD) ha conseguito un notevole risultato con l’autorizzazione negli USA e il conseguente lancio di Dificid, un farmaco per la terapia della diarrea causata da uno specifico batterio. Alla luce della raccomandazione positiva formulata dall’autorità competente per le autorizzazioni anche in Europa, nel corso dei prossimi mesi sono prevedibili per Optimer elevati proventi dai pagamenti milestone per Dificid corrisposti dal partner di distribuzione Astellas.

- Biomarin (+17.1%, in USD) ha fatto registrare importanti progressi operativi, riuscendo ad attirare un rinnovato interesse degli investitori per la sua pipeline nel campo delle malattie ereditarie rare (c.d. “orphan drugs”).

- Immunogen (–10.1%, in USD) ha presentato risultati eccezionali per la molecola T-DM1 come prima terapia per i pazienti con cancro metastatico della mammella. Nel raffronto con Herceptin e Docetaxel (chemioterapia), T-DM1 non solo ha conseguito un’efficacia significativamente migliore, ma anche un profilo più favorevole per quanto concerne gli effetti collaterali. Nel corso del 2012 il partner di sviluppo Roche presenterà i primi dati relativi agli studi di Fase III attualmente in corso.

- Dendreon (–77.2%, in USD) ha ridimensionato ad agosto le previsioni circa gli obiettivi annuali per il 2011 relative alle vendite del farmaco Provenge. Il clima di generale delusione conseguente a tale notizia non solo ha colpito Dendreon, bensì si è ripercosso negativamente su molte aziende biotech che si trovano nel bel mezzo o nell’imminenza della fase di lancio di nuovi prodotti.

Nel corso del 3° trimestre abbiamo investito in 2 nuove società:

- Pharmasset (+46.8%, in USD), sviluppa un nucleotide analogo per la terapia dei pazienti affetti da HCV. I dati clinici finora molto promettenti indicano che, con la sua molecola PSI- 7977, Pharmasset dispone di una delle componenti fondamentali per il futuro farmaco di combinazione specifico per la terapia dei pazienti con epatite C.

- Endocyte (–26.0%, in USD) sviluppa terapie antitumorali mirate. La società dispone di una piattaforma che unisce le tossine a ligandi specifici, consentendo così un trasporto mirato delle tossine stesse all’interno del tumore. Per la molecola EC145 sono stati pubblicati dati molto promettenti nella terapia del cancro delle ovaie.

Prospettive e posizionamento
Lo spostamento degli investimenti dalle società a grande capitalizzazione a quelle di piccole e medie dimensioni continua ad essere implementato. A causa del clima di generale incertezza che domina i mercati, BB Biotech AG attuerà questo processo in modo graduale. Nell’attuale contesto borsistico particolarmente teso, fattori come liquidità e un solido stato patrimoniale e finanziario rappresentano criteri di primaria importanza per gli investitori. Nel corso dei prossimi mesi, gli aumenti di capitale attesi per le società a media e grande capitalizzazione rappresenteranno quindi allettanti possibilità per incrementare le posizioni di portafoglio.

A livello di sviluppo clinico, sono attesi dati significativi da parte di Vertex, Pharmasset, Halozyme, Isis e Incyte. Sussistono peraltro buone opportunità che il 2011 passi definitivamente agli annali come l’anno del lancio di nuovi prodotti, dopo che sono già state annunciate numerose approvazioni.

L’accento delle attività d’investimento resta concentrato su farmaci innovativi con un chiaro valore aggiunto non solo per le società presenti nel portafoglio di BB Biotech AG, ma anche per pazienti e assicuratori. I farmaci innovativi accrescono infatti l’efficienza del sistema sanitario, in quanto i pazienti ritornano in tempi più brevi alla loro quotidianità lavorativa, e la terapia comporta minori oneri successivi. La capacità innovativa del settore biotech può oggi essere dimostrata attraverso i successi chiaramente misurabili conseguiti con l’autorizzazione di numerosi prodotti di primaria rilevanza. Questi farmaci, destinati ad affermarsi come terapie standard, consentiranno nei prossimi anni alle relative società di realizzare fatturati e utili elevatissimi. BB Biotech AG desume da questi fattori una valutazione di mercato spiccatamente positiva, che si riflette sia nella strategia d’investimento attuata con consapevolezza e decisione, sia nel correlato grado d’investimento superiore al 100%.

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Conclusione di questo articolo: « BB Biotech AG riconferma la propria strategia d’investimento »

Fonte: BB Biotech AG, comunicato stampa