AWP: Orologiai si ribellano a proposta Swissness

05.03.2012 | da AWP

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05.03.2012, BERNA (awp/ats) - I prodotti industriali devono avere diritto al marchio "Swiss Made" solo quando almeno il 60% dei costi di produzione vengono sostenuti in Svizzera. Piccoli e medi orologiai si ribellano alla proposta "Swissness" considerando la soglia troppo elevata, al contrario della Federazione dell'industria orologiera svizzera.


La comunità d'interessi Swiss Made (IG Swiss Made) vede nella proposta una messa in pericolo di migliaia di posti di lavoro così come della qualità dei prodotti meno costosi, ha spiegato oggi l'associazione ai media a Berna. Ad essere svantaggiati sarebbero infatti i piccoli e medi orologiai. "Con una norma simile il settore verrebbe tagliato in due. La nostra parte scomparirebbe", ha dichiarato Ronnie Bernheim, cofondatore della IG Swiss Made.

La proposta avvantaggerebbe i grandi produttori di lusso, perché fabbricano la maggior parte dei prodotti da soli, ha spiegato Bernheim. "Le PMI che importano componenti dall'estero vedrebbero minacciata la propria esistenza".

I piccoli orologiai propongono come compromesso che la soglia di produzione per poter definire un prodotto come "svizzero" sia fissata al 50%. Questa idea è sostenuta anche dall'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM).

Il 15 marzo la proposta sarà dibattuta al Consiglio nazionale. La Federazione dell'industria orologiera svizzera - a differenza di IG Swiss Made - chiede al Consiglio federale di sostenere la soglia del 60%. Lo "Swiss Made" sarebbe in questo modo più protetto.


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Fonte: AWP, comunicato stampa