Tempo di lettura: 2 minutiUn progetto di ricerca lanciato dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) studierà l'opinione di ampie fasce della popolazione svizzera riguardo allo smaltimento delle scorie radioattive. A questo scopo, un team del Politecnico federale di Zurigo effettuerà un sondaggio d'opinione nella Svizzera tedesca. Al centro dell'interesse vi saranno tanto i pareri delle persone residenti nelle potenziali aree di ubicazione dei depositi in strati geologici profondi, quanto le opinioni di coloro che vivono al di fuori di tali aree.
Il dibattito attorno allo smaltimento delle scorie radioattive è caratterizzato da opinioni e pareri contrastanti. Nei media fanno parlare di sé soprattutto due gruppi particolarmente impegnati: da un lato i fautori di un deposito in strati geologici profondi, dall'altro il gruppo di persone contrario alla realizzazione di un simile impianto. Le opinioni e i gli argomenti espressi da entrambe le cerchie sono per lo più noti; tuttavia, da alcuni studi emerge che tutte e due rappresentano soltanto una parte della popolazione. Non è invece per nulla noto che cosa pensa gran parte degli Svizzeri riguardo allo smaltimento delle scorie radioattive e come giudica questa problematica sullo sfondo dei propri principi e valori.
In una prima fase, a partire dall'agosto 2010, verranno inviati 1000 questionari a persone scelte a campione, residenti nelle potenziali aree di ubicazione dei depositi e al di fuori di esse. Nei mesi di ottobre e novembre 2010 verranno condotte circa 40 interviste personali. L'obiettivo è di sentire persone dai pareri discordanti, in particolare anche i cittadini che non si sono ancora formati un'opinione definitiva. Le interviste saranno valutate dal team di ricercatori del PF di Zurigo. Il rapporto finale sugli esiti del sondaggio verrà pubblicato nella prima metà del 2011.
Contatti
Ufficio federale dell'energia Mühlestrasse 4 3063 Ittigen Centrale: +41 31 322 56 11 Telefax: +41 31 323 25 00
Nota della redazione: i diritti delle immagini appartengono al rispettivo editore.
Fonte: Ufficio federale dell'energia, comunicato stampa