Tempo di lettura: 2 minuti«Non dimenticare le buone maniere. Vai piano». È questo l'ultimo appello della Suva agli sportivi della neve. Il protagonista della campagna di quest'anno è un feroce cinghiale da pista che fa sorridere gli sciatori e gli snowboarder ma allo stesso tempo ricorda loro che è bene comportarsi da persona civile, e non da animale. Cosa per nulla scontata visto che, non di rado, si registrano velocità superiori ai 50 km orari.
Imparare a valutare la propria velocità è possibile
Per sensibilizzare gli sportivi della neve ai pericoli della velocità, anche quest'anno la Suva organizza i cosiddetti Tempo event. L'obiettivo è di motivare le persone a tenere conto delle condizioni della neve nonché dei propri limiti e ad avere riguardo degli altri utenti della pista. In undici località sciistiche verranno tracciati dei percorsi lungo i quali chi lo desidera potrà fare cronometrare la propria velocità. «Con questa iniziativa aiutiamo gli sciatori ad avere una migliore percezione della propria velocità», afferma Edith Müller, responsabile della campagna Suva, e aggiunge: «Le esperienze fatte negli ultimi anni dimostrano che imparare a valutare la propria velocità è possibile e che c'è un diffuso interesse». I Tempo event avranno inizio il 26 e 27 dicembre sulla pista di Grindelwald-First.
Le cifre parlano chiaro
Ogni anno, ben 70 000 persone subiscono un infortunio sulla neve. Di queste, 33 500 sono lavoratori dipendenti e hanno quindi un'assicurazione LAINF. Gli infortuni subiti da queste 35 500 persone provocano ogni anno costi assicurativi di circa 220 milioni di franchi. In questo calcolo non sono compresi i 36 000 infortuni subiti dalle persone che non svolgono un'attività lavorativa dipendente, ossia bambini, adolescenti, studenti, casalinghe, lavoratori indipendenti e pensionati. Questi infortuni sono coperti dalle casse malati. Con le sue attività di prevenzione, la Suva vuole contribuire a ridurre gli infortuni sulla neve e quindi i costi d'infortunio. A beneficiarne sono in ultima istanza tutti gli assicurati, poiché minori costi si traducono in premi più bassi.
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Fonte: Suva, comunicato stampa