Accordi salariali conclusi per il 2012 nel quadro dei contratti collettivi di lavoro

25.07.2012 | da Bundesamt für Statistik BFS

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25.07.2012, Secondo le ultime rilevazioni dell'Ufficio federale di statistica (UST), le parti sociali firmatarie dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL) hanno concordato per il 2012 un aumento nominale dei salari effettivi dell'1,1%, di cui lo 0,7% a titolo collettivo e lo 0,4% a titolo individuale. I salari minimi sono stati aumentati dell'1,4%. Le trattative salariali concluse vedono interessati 1'001'000 lavoratori.


Aumento dell’1,1% per i salari effettivi
Le parti sociali hanno concordato per il 2012 un aumento medio dei salari effettivi dell’1,1% per i principali CCL, ovvero quelli che interessano almeno 1500 lavoratori. Dall'inizio della crisi finanziaria nel 2008, l'adeguamento dei salari effettivi oscilla tra il 2,6% del 2009, lo 0,7% del 2010, l'1,6% del 2011 e l'1,1% del 2012. In base alle previsioni di rincaro per il 2012 (-0,4%), quest’anno i salari reali nei comparti convenzionali dovrebbero aumentare dell'1,5%. Le trattative sui salari effettivi hanno interessato quindi 548'000 persone.

I salari effettivi sono aumentati dell’1% nel settore secondario e dell’1,2% nel terziario. I rami che hanno registrato gli adeguamenti maggiori sono stati trasporto aereo (+3,2%), servizi postali e attività di corriere (+2,4%) e la fabbricazione di prodotti in metallo (+2%). Nessun adeguamento dei salari effettivi, invece, nei rami confezione di articoli di abbigliamento, industria del legno e dei prodotti in legno (mobili esclusi) e servizi di assistenza residenziale.

Attribuita a titolo collettivo la maggior parte dell’aumento salariale
Nel 2012, l’aumento dei salari convenzionali (1,1%) è stato attribuito per lo 0,7% a titolo collettivo e per lo 0,4% a titolo individuale. Il 63% della massa salariale destinata agli aumenti dei salari è quindi distribuito uniformemente ai beneficiari. La parte degli aumenti salariali assegnata a titolo collettivo è continuata a salire: nel 2010 era del 46%, nel 2011 del 54%. Nel 2012 ammonta al 67% nel settore secondario (2011: 64%) e al 60% in quello terziario (2011: 50%). In questo settore, in particolare, il ramo del commercio al dettaglio ha registrato gli adeguamenti salariali a titolo collettivo più bassi: 5% nel 2012, mentre nel 2011 erano del 56%.

Crescono dell'1,4% i salari minimi
Nel 2012 i salari minimi definiti nei principali CCL sono aumentati dell'1,4%. L'adeguamento dei salari minimi ha segnato un valore superiore di un punto percentuale rispetto all'anno precedente (2011: 0,3%).

Le trattative sui salari minimi hanno interessato 922'000 persone, di cui 765'000 firmatarie di un CCL in cui i salari minimi sono stati adeguati e 157'000 coperte da un CCL con griglia salariale nuova o modificata nella sua struttura.

I salari minimi sono aumentati dell’1% nel settore secondario e dell’1,6% nel terziario. I rami ad aver segnato gli adeguamenti maggiori sono stati ristorazione (+2,9%), attività editoriali (+2,5%) e fabbricazione di prodotti informatici, ottici, di elettronica e orologi (+2,4%). La confezione di articoli di abbigliamento, l'industria dei prodotti in legno (esclusi i mobili), la fabbricazione di altri prodotti non metalliferi, il commercio e riparazione di autoveicoli e i servizi di assistenza residenziale, invece, registrano adeguamenti nulli.

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Conclusione di questo articolo: « Accordi salariali conclusi per il 2012 nel quadro dei contratti collettivi di lavoro »

Fonte: Bundesamt für Statistik BFS , comunicato stampa