Variazione minima dell’indice UBS della bolla immobiliare nel secondo trimestre 2011

03.08.2011 | da UBS AG

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03.08.2011, Nel secondo trimestre 2011 l’UBS Swiss Real Estate Bubble Index si situa a quota 0,65, un valore che segnala un mercato immobiliare sempre in zona boom. La selezione delle regioni a rischio rimane invariata.


L’UBS Swiss Real Estate Bubble Index, pubblicato trimestralmente, si situa attualmente a quota 0,65, corrispondente a un aumento minimo di 0,02 punti rispetto al trimestre precedente.

Conformemente alla definizione, a seconda dei valori misurati l’UBS Swiss Real Estate Bubble Index può assumere i seguenti cinque livelli progressivi di rischio: ristagno, equilibrio, boom, rischio e bolla. L’indice si assestava su un valore di 0,65, corrispondente al livello di boom. A questo livello non sussiste un elevato rischio di una correzione a livello nazionale. Solo a partire da un valore dell’indice superiore a 1 il mercato è considerato a rischio. L’indice ha raggiunto il valore massimo di 2,5 punti all’inizio degli anni Novanta, al momento del picco dell’ultima bolla immobiliare svizzera.

Dei sei sottoindici che compongono l'indice della bolla immobiliare, solo le richieste di credito per gli immobili destinati alla locazione hanno evidenziato un leggero calo. La quota di fondo dei debiti ipotecari sul reddito ha fatto registrare un’ulteriore forte crescita. Anche gli altri quattro indicatori sono aumentati nel secondo trimestre 2011. La crescita è risultata tuttavia molto meno marcata rispetto ai trimestri precedenti.

Con l’UBS Swiss Real Estate Bubble Index, UBS pubblica anche una mappa regionale del rischio, che evidenzia le regioni a rischio e le regioni potenzialmente a rischio (le cosiddette regioni da monitorare). Si tratta di regioni che comportano un rischio sostanziale per il mercato immobiliare svizzero, considerata il loro potenziale di correzione dei prezzi regionali delle proprietà abitative. La selezione delle regioni a rischio è direttamente correlata all’UBS Swiss Real Estate Bubble Index.

La selezione delle regioni a rischio è rimasta invariata nel secondo trimestre. Per via della loro importanza nazionale, le regioni di Zurigo, Ginevra e Losanna sono ancora quelle maggiormente a rischio in Svizzera. Ulteriori rischi elevati provengono dagli importanti agglomerati di Zugo, Pfannenstiel, March, Vevey, Nyon e Zimmerberg, nonché dal comprensorio turistico di Davos.

Metodo
L'UBS Swiss Real Estate Bubble Index è composto dai seguenti sei sottoindici: rapporto prezzi d’acquisto/canoni d’affitto, rapporto prezzi delle case/reddito delle economie domestiche, andamento dei prezzi delle case rispetto all’inflazione, rapporto indebitamento ipotecario/reddito, rapporto attività edilizia/prodotto interno lordo (PIL), nonché la quota degli immobili acquistati ex novo dai clienti UBS e non destinati all'uso proprio.

La selezione delle regioni a rischio è direttamente correlata all'UBS Swiss Real Estate Bubble Index. Si basa su un procedimento di selezione a più livelli prendendo dati regionali relativi alla popolazione e ai prezzi degli immobili.

Contatto
UBS Media Relations Zurigo Claudio Saputelli Responsabile Wealth Management Real Estate Research Tel. 044 234 39 08

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Conclusione di questo articolo: « Variazione minima dell’indice UBS della bolla immobiliare nel secondo trimestre 2011 »

Fonte: UBS AG, comunicato stampa