Tempo di lettura: 9 minutiInoltre abbiamo compiuto grandi passi avanti nella trasformazione del nostro modello di business in relazione alla nostra offerta sui mercati europei. La positività di questi fattori è confermata, nel complesso, dalla buona salute della nostra raccolta netta di nuovi fondi in tutte le regioni. Malgrado gli ulteriori investimenti in iniziative di crescita abbiamo difeso la nostra redditività, vedendo premiato il nostro rinnovato impegno sul piano della disciplina dei costi e dell'allocazione delle risorse».
Il totale dei fondi della clientela ha chiuso l’anno 2011 in calo del 3% a CHF 258 miliardi, i patrimoni in gestione, con una cifra di CHF 170 miliardi, si sono presentati sostanzialmente invariati rispetto a fine 2010. Questa evoluzione è dovuta al fatto che la raccolta netta di nuovi fondi (CHF 10.2 miliardi) è stata pesantemente contrappesata dagli impatti negativi della performance di mercato (CHF 8.1 miliardi) e del quadro valutario (CHF 1.4 miliardi). La quota di nuovi fondi netti (6%) si è situata nella fascia superiore del range preventivato. Tutte le regioni hanno offerto un contributo positivo, ma i proventi sono stati generati in prevalenza dai mercati di crescita (Asia, Russia, Europa orientale, Medio oriente e America latina). Anche le attività locali del Gruppo in Svizzera e Germania hanno fornito apporti significativi. Nel corso dell'anno i patrimoni in gestione hanno denotato considerevoli fluttuazioni sulla spinta della notevole volatilità di mercati e valute nel 2011. Di riflesso, il loro valore medio (calcolato sulla base delle cifre AuM mensili) si è contratto del 2% a CHF 168 miliardi. Gli averi in custodia si sono attestati a CHF 88 miliardi (2010: CHF 98 miliardi).
Il risultato operativo, in calo di poco più del 2% a CHF 1753 milioni, sommato alla summenzionata contrazione di circa il 2% del volume medio dei patrimoni in gestione, si è tradotto in un margine lordo di 104.5 pb, contro i 105.1 pb nel 2010. I proventi netti da operazioni in commissione e prestazioni di servizio hanno registrato una flessione del 4% a CHF 942 milioni, risentendo della diminuzione generale dei ricavi da transazioni. I proventi netti da operazioni su interessi sono aumentati del 17% a CHF 533 milioni, in parte grazie a un incremento dei proventi da dividendo sui portafogli di negoziazione, che per motivi contabili sono registrati sotto i proventi netti da operazioni su interessi. Escludendo i proventi da dividendo sui portafogli di negoziazione, che sono aumentati da CHF 66 milioni nel 2010 a CHF 101 milioni nel 2011, i proventi netti di base da operazioni su interessi sono saliti del 11%, raggiungendo CHF 431 milioni, soprattutto grazie a un incremento dei volumi di prestiti. I proventi netti da operazioni di negoziazione sono diminuiti del 19% a CHF 269 milioni, anche a seguito del suddetto reporting contabile dei dividendi. Se calcolati sulla stessa base dei proventi netti da operazioni su interessi, essi registrano una flessione del 7% a CHF 370 milioni. Nel quarto trimestre la clientela ha assunto un atteggiamento particolarmente prudente, che ha fortemente avversato il volume di transazioni e le attività di trading. Gli altri proventi ordinari sono scesi a CHF 9 milioni (2010: CHF 26 milioni).
I costi operativi rettificati denotano una crescita del 7% a CHF 1279 milioni, soprattutto a seguito dell’accordo tra le autorità tedesche e Julius Baer che ha condotto a un pagamento una tantum di EUR 50 milioni (pari a CHF 65 milioni o CHF 51 milioni al netto di imposte); tale pagamento, effettuato il 14 aprile 2011, ha posto fine alle indagini nei confronti di Julius Baer e di alcuni dipendenti non identificati in merito a questioni fiscali in Germania. Escludendo l’impatto di questo pagamento, i costi operativi di base sarebbero aumentati del 2% a CHF 1214 milioni. A fine anno, il numero totale di dipendenti ammontava a 3643 unità, in crescita del 2% rispetto a un anno fa ma in calo dell’1% sul dato di giugno 2011, rispecchiando quindi i piani di riduzione dei costi avviati nel corso dell’anno. Il numero di relationship managers è aumentato a 795 unità (+ 43). Malgrado la generale crescita di livello degli organici, le spese per il personale rettificate hanno denotato una leggera contrazione a CHF 787 milioni, beneficiando della riduzione delle retribuzioni legate alla performance e dei costi per prestazioni previdenziali. Le spese generali rettificate, compresa la posta rettifiche di valore, accantonamenti e perdite, sono salite del 23% a CHF 425 milioni, primariamente a causa del pagamento una tantum in Germania. Escludendo quest'ultima voce, le spese generali di base sarebbero scese del 4% a CHF 360 milioni.
Mentre la maggior parte delle spese è in franchi svizzeri, il risultato operativo – analogamente ai patrimoni in gestione – ha una forte esposizione alle valute estere, in particolare all’euro e al dollaro USA. Benché a fine anno la quotazione di euro e dollaro USA non si discostava molto da quella di fine 2010, i tassi di cambio medi rispecchiavano ancora il significativo apprezzamento del franco svizzero, con un indebolimento del 10% dell’euro e del 15% del dollaro USA (rispetto alla media 2010). A questo fattore è principalmente imputabile l'incremento dal 65.4% al 68.0% del cost/income ratio rettificato.
Includendo il pagamento una tantum in Germania, l’utile prima delle imposte rettificato si è ridotto del 21% a CHF 474 milioni. Le relative imposte sull’utile sono diminuite del 26% a CHF 73 milioni, pari a un’aliquota del 15.4%. Di conseguenza, l’utile netto rettificato ha registrato un calo del 21% a CHF 401 milioni, mentre l’utile per azione rettificato si è attestato a CHF 1.98 (2010: CHF 2.45, -19%).
Escludendo il pagamento una tantum in Germania, l’utile di base prima delle imposte presenta una flessione dell'11% a CHF 539 milioni (pari a un margine prima delle imposte di 32.1 pb sul volume medio dei patrimoni in gestione). Le relative imposte sull’utile sono diminuite del 12% a CHF 87 milioni, pari a un’aliquota del 16.1%. L’utile netto di base si è quindi attestato a CHF 452 milioni (-10%), mentre l’utile di base per azione a CHF 2.23 (-9%).
Come negli anni precedenti, nell’analisi e nella discussione dei risultati nel comunicato stampa e nel Business Review, i costi operativi rettificati escludono gli ammortamenti su valori patrimoniali immateriali relativi ad acquisizioni o disinvestimenti nonché i costi di integrazione e ristrutturazione, tenendo presente che quest’ultima voce comprende in gran parte gli oneri pari a CHF 50 milioni relativi al piano di ristrutturazione annunciato il 14 novembre 2011.Includendo questi ultimi, come nel rapporto annuale allestito a norma IFRS, l’utile netto 2011 destinato agli azionisti ammonta a CHF 258 milioni (-27% rispetto a CHF 352 milioni del 2010).
Obiettivi di medio termine aggiornati
Alla luce del nuovo scenario di mercato, caratterizzato anche dalla persistente forza relativa del franco svizzero, il Gruppo ha deciso di rivedere i propri obiettivi finanziari di medio periodo. Il range per il cost/income ratio rettificato è stato portato da 60-64% a 62-66%, mentre il margine prima delle imposte rettificato a >
35 pb da >
40 pb. Il target per la raccolta netta di nuovi fondi resta invece invariato a 4-6%.
Quoziente BRI capitale totale 23.9% – quoziente BRI tier 1 21.8% – posizionamento conservativo del portafoglio di tesoreria
Il totale di bilancio è aumentato del 14% a CHF 52.9 miliardi. L’incremento di CHF 6.0 miliardi a CHF 34.8 miliardi dei depositi della clientela è parzialmente imputabile alla conversione in depositi di investimenti sul mercato monetario, evoluzione che in un certo modo conferma il trend a una crescente prudenza della clientela nel corso dell’anno. Il volume dei prestiti ha registrato un aumento di CHF 1.8 miliardi a CHF 16.4 miliardi (CHF 11.8 miliardi in crediti lombard e CHF 4.6 miliardi in ipoteche), portando a 0.47 il rapporto prestiti/depositi. Il capitale proprio si è contratto di CHF 0.2 miliardi a CHF 4.3 miliardi, principalmente a seguito del programma di riacquisto di azioni. Il capitale totale BRI è cresciuto di CHF 0.1 miliardi a CHF 3.1 miliardi, beneficiando dell’emissione di CHF 250 milioni di capitale «lower tier 2» intorno a fine anno, mentre il capitale BRI tier 1 si è ridotto di CHF 0.1 miliardi a CHF 2.8 miliardi. Favoriti da un riposizionamento conservativo del portafoglio di tesoreria verso fine anno, gli attivi ponderati del rischio si sono attestati a CHF 12.8 miliardi, ossia a quota praticamente invariata rispetto al valore pro forma per Basilea 2.5 (12.7 miliardi), i cui standard sono stati implementati il 1° gennaio 2011. Di riflesso, a fine anno il quoziente BRI capitale totale si presentava a quota 23.9%, mentre il quoziente BRI tier 1 al 21.8%, ben al di sopra dei relativi valori target di medio termine fissati dal Gruppo (16% e rispettivamente 12%).
A fine 2011, Julius Baer non aveva esposizioni dirette verso emittenti di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda. Inoltre, tale esposizione verso emittenti italiani è stata ridotta a una singola posizione di CHF 9 milioni, che nel frattempo è stata rimborsata a Julius Baer nel mese di gennaio 2012.
Attuale programma di riacquisto azionario quasi completato
L’annunciato programma di riacquisto di azioni proprie (obiettivo: fino a 10 331 537 azioni, pari al 5% delle azioni circolanti al 31 dicembre 2010) con scadenza alla data dell'assemblea generale ordinaria degli azionisti del 2012, è stato lanciato il 23 maggio 2011. A fine 2011 risultavano riacquistate 7 592 954 azioni proprie a un prezzo medio di CHF 33.40, per un valore totale di CHF 254 milioni. A tutto il 3 febbraio 2012 sono state riacquistate 9 077 954 azioni proprie a un prezzo medio di CHF 34.05. All’Assemblea degli azionisti sarà proposto l’annullamento di queste azione nonché di quelle ulteriori che saranno riacquistate nel quadro del corrente programma.
Proposta di distribuzione di dividendo ordinario e speciale – previsto un nuovo programma di riacquisto azionario
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli azionisti dell’11 aprile 2012 la distribuzione di un dividendo ordinario invariato di CHF 0.60 per azione (pari a un ammontare di CHF 118 milioni); inoltre, allo scopo di rimborsare direttamente agli azionisti parte del capitale in esubero, beneficiando al contempo dei vantaggi offerti dall’attuale legislazione fiscale svizzera, il Consiglio di Amministrazione proporrà un dividendo speciale di CHF 0.40 per azione (pari a un ammontare di CHF 79 milioni). I dividendi, entrambi da pagarsi a carico della riserva sovrapprezzo azioni, saranno in tal modo esenti sia dall’imposta preventiva svizzera, sia dall’imposta sui redditi per gli investitori privati svizzeri che detengono le azioni nella sostanza privata. Il Consiglio di Amministrazione intende altresì lanciare un nuovo programma di riacquisto di azioni del valore massimo di CHF 500 milioni da attuare flessibilmente sull’arco dei prossimi due anni, allo scopo di destinare a potenziali opportunità di acquisizione gli esuberi di capitale inutilizzati.
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