Tempo di lettura: 5 minutiIl conto semestrale del Gruppo Mobiliare mostra un utile consolidato di 188,9 mio di franchi (anno precedente 186,5 mio di franchi). Il risultato degli affari non-vita dopo le imposte ammonta a 157,9 mio di franchi (anno precedente 154,5 mio di franchi), quello del settore vita a 31,0 mio di franchi (anno precedente 32,0 mio di franchi). Nel primo semestre gli affari finanziari hanno ottenuto un risultato pari a 101,0 mio di franchi (anno precedente 119,4 mio di franchi). La rendita degli investimenti è stata dello 0,79%, la performance dello 0,91%.
Rapida crescita
Con una crescita del 5,4% nel settore non-vita al 30 giugno 2011 (a fronte di una media del mercato di 1,7%) la Mobiliare ha nuovamente conquistato quote di mercato. Il motivo principale di questa crescita organica va ricercato ancora una volta nell’aumento dei nuovi affari, supportato da una quota piuttosto bassa di disdette, che rispecchia un elevato grado di soddisfazione della clientela.
Anche il settore vita, con una crescita globale del 3,8% ha avuto esiti soddisfacenti, tanto più se si considera che la Mobiliare non tratta per scelta strategica le assicurazioni classiche della previdenza professionale (LPP). Se infatti si esclude l’apporto dei premi unici dei contratti collettivi, la crescita del mercato si situa sull’uno per cento. Calcolato sulla stessa base l’aumento segnato dalla Mobiliare risulterebbe tre volte superiore.
Eccedenze a favore della clientela
Il CEO Markus Hongler rileva a proposito del risultato: «Siamo ben presenti sul mercato e tutti gli indicatori chiave di tecnica assicurativa sono assolutamente positivi. Anche in futuro i nostri clienti devono poter approfittare del nostro successo sul mercato. Come annunciato a primavera, a partire da metà anno partecipano ad una ripartizione delle eccedenze sotto forma di una riduzione dei premi i titolari delle polizze di assicurazione per le economie domestiche e oggetti di valore. In totale sono 125 milioni di franchi che tornano in tal modo nelle tasche degli assicurati.»
Nel settore non-vita posizione di forza fra privati e PMI
Gli affari del settore non-vita hanno segnato una crescita dei premi del 5,4%. La Mobiliare cresce soprattutto nel segmento dei clienti privati, in particolare con le nuove polizze di assicurazione per i veicoli a motore. Anche le assicurazioni per le economie domestiche, per la protezione giuridica e le persone hanno mostrato una forte crescita. Si è rivelata molto concorrenziale la polizza per le imprese Multirisk, pensata per i bisogni specifici delle PMI. Nonostante l’intensa attività nel campo delle nuove stipulazioni il rapporto fra costi tecnici e premi (tasso di spese del 26,4%) non cambia rispetto all’anno precedente. L’onere dei sinistri è stato globalmente inferiore alla media decennale. Fino alla metà dell’anno non si sono verificati importanti danni elementari e di grandi dimensioni. È leggermente migliorata la combined ratio, che si attesta sull’88% (stesso periodo dell’anno precedente 89,7%). Nel complesso, nel primo semestre si è avuto un risultato tecnico soddisfacente e tutti i campi di attività hanno apportato un loro contributo positivo.
Nella previdenza sicurezza prima della rendita
Se si esamina il settore nel complesso la Mobiliare vita ha segnato un notevole aumento del volume dei premi pari al 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Buona la domanda dei privati per i classici prodotti di risparmio, stabili le vendite di assicurazioni di rischio in caso di decesso. Anche la previdenza professionale ha segnato un aumento, soprattutto grazie ad un ampliamento della clientela. Per le assicurazioni di incapacità lavorativa si è nuovamente segnata una lieve crescita. Oneri nel complesso più elevati per l’incapacità lavorativa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (nel settore privato l’andamento è stato positivo, mentre negli affari collettivi l’onere dei sinistri è aumentato) si sono ripercossi sul conto semestrale. Sono leggermente aumentate anche le prestazioni assicurative versate in caso di decesso. I riscatti sono stati di poco inferiori rispetto all’anno precedente.
Dato che nel campo della previdenza professionale la Mobiliare si concentra esclusivamente sull’assicurazione dei rischi biometrici delle istituzioni previdenziali, l’aumento dei premi registrato si situa al di sotto del tasso di crescita del mercato. Questo ammonta al 7,3% ma scende all‘1% se non si considera nel computo l’apporto dei premi unici delle assicurazioni collettive per cui, se ai fini del confronto si utilizzasse la stessa base di calcolo la crescita della Mobiliare risulterebbe di tre volte superiore.
In calo i contributi degli investimenti di capitali
Gli investimenti hanno contribuito con 101,0 mio di franchi (anno precedente 119,4 mio di franchi) all’utile semestrale.
Il settore degli investimenti ha risentito poco delle turbolenze sui mercati finanziari seguiti alla catastrofe di Fukushima e non ci sono state conseguenze dirette neanche per la crisi dovuta all’indebitamento in alcuni paesi EU, dato che non abbiamo impegni nei paesi cosiddetti PIIGS considerati a rischio. Le perdite dovute al corso dei cambi di Euro e Dollaro sono assicurate nel portafoglio obbligazionario, ma non per quel che riguarda le azioni.
In media erano investiti 7,801 mia di franchi dal settore non-vita, che hanno fruttato 50,0 mio di franchi, pari ad una rendita dello 0,64%. La performance per il patrimonio amministrato ha raggiunto lo 0,75%. Gli investimenti di capitali – con un importo medio di 4,958 mia di franchi dal settore vita – hanno apportato 51,0 mio di franchi, pari ad una rendita dell’1,03% ed una performance dell’1,23%.
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Fonte: Schweizerische Mobiliar Versicherungsgesellschaf, comunicato stampa